Genova senza tregua Scatta il nuovo allarme
di Maria Rosa Tomasello wROMA La grande paura non è finita. Il rischio di nuove esondazioni, di frane, di danni, a Genova e nell'entroterra, non è scongiurato. Dopo una nuova notte di passione, in cui una serie di "bombe" d'acqua si sono abbattute sulla città trasformando le strade in torrenti, ieri pomeriggio la Protezione civile ha lanciato per la Liguria un avviso di allerta 2, il livello più alto di criticità, fino alla mezzanotte di domani, a causa di «fenomeni temporaleschi forti e organizzati». Nell'occhio del ciclone ci sono anche i territori di Savona e La Spezia. Nell'intera area tutte le scuole resteranno chiuse. Nel capoluogo colpito dalla drammatica alluvione in cui ha perso la vita un infermiere in pensione di 57 anni, Antonio Campanella, la situazione resta critica: il presidente della Regione Claudio Burlando, che si dice pronto a dare il via ai lavori bloccati per la messa in sicurezza del torrente Bisagno, parla di una prima conta dei danni pubblici pari a 200 milioni di euro, mentre ammontano a 100 milioni secondo le associazioni di categoria i danni a commercianti e imprese. La viabilità è nel caos, i sottopassi sono chiusi, mentre i cittadini continuano a scavare attorno alle case, dentro i negozi, per rimuovere il fango che ha invaso ogni cosa. A causa della fatica una ragazza di 27 anni, uno dei tanti "angeli del fango" tornati a centinaia in strada per aiutare la popolazione colpita, è stata colta da malore, con arresto cardiaco, mentre stava spalando in corso Torino. È ricoverata in rianimazione all'ospedale Galliera, in condizioni gravi. Da venerdì notte all'alba di ieri i genovesi hanno vegliato, con la paura di nuove tragedie: allagamenti a Sestri Ponente - dov'è uscito dagli argini il Rio Ruscarolo, invadendo negozi e seminterrati - a Voltri, Pegli, Multedo e Borzoli. Alcuni automobilisti che hanno visto il livello dell'acqua salire pericolosamente attorno a loro si sono rifugiati sui tetti delle vetture. In Valbisagno tensione altissima quando il torrenti Bisagno e Fereggiano hanno raggiunto i limiti di guardia e la Protezione civile ha avvertito la popolazione con le sirene, mentre i volontari si accertavano che tutti avessero lasciato le case. Flagellato il Tigullio, l'area colpita alle prime ore di ieri da una tempesta di fulmini sotto una pioggia battente, l'Entella è esondato a Chiavari. Favale di Malvaro è isolato, 40 famiglie sono senza collegamenti a Verzemma, nel comune di Recco. Uno smottamento ha interrotto la linea ferrovieria Genova-Ovada, tra Bazoli e Genova, poi ripristinata, mentre resta ancora chiusa le linea Genova-Milano e Genova-Torino a Fegino, dove venerdì è uscito dai binari un Frecciabianca. Nel primo pomeriggio di ieri nella città della Lanterna sono arrivati da Piacenza i primi 30 militari del Genio Pontieri, che collaboreranno alle operazioni di ripristino delle strade con mezzi speciali, motopompe idrovore e torri di illuminazione. Altri 70 uomini sono giunti in serata e altri 200, ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, sono disponibili. L'intervento delle Forze armate era stato richiesto dalla Prefettura, dove ieri si è tenuto il vertice a cui hanno preso parte con il sindaco Marco Doria con il governatore Burlando, il ministro Pinotti e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. «È pazzesco che le leggi consentano che un'opera che salva la vita resti ferma per anni (a causa dei ricorsi presentati dalle ditte escluse dall'appalto, ndr) - accusa Burlando - Ne ho parlato con il premier Matteo Renzi. Credo che alla luce di quanto è successo si farà una forzatura. Con il sindaco abbiamo parlato con l'Avvocatura regionale e con gli avvocati del Comune: se lunedì mi dicono di procedere, io procedo con i lavori del Bisagno. Certo mi assumo un rischio perché c'è un contenzioso in atto». Il presidente della Sampdora Massimo Ferrero intanto ha lanciato un appello ai presidenti di Coni, Figc, Lega A e B per una raccolta fondi da destinare «a chi ha perso tutto: casa, avoro, speranza», una richiesta «per non lasciare sola Genova» subito accolta dal numero uno dello sport nazionale, Giovanni Malagò, così come da Maurizio Beretta e Andrea Abodi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA