Chiuso il tribunale, i negozi se ne vanno
VIGEVANO Tutti in fuga da corso della Repubblica. Tra agosto e settembre si sono abbassate definitivamente le saracinesche di altri due negozi: "Il Patio" e "Latte e Menta", entrambi negozi di abbigliamento, trasferiti ora in via Dante e in via del Popolo. Anche altre attività stanno pensando di lasciare quella che un tempo era una delle vie più ambite, perché di passaggio pur essendo confinante con l'isola pedonale. Con la chiusura del tribunale, che si affaccia su corso Repubblica, si è più che dimezzato durante la settimana il passaggio di persone, e quindi di clienti, ma nello stesso tempo gli affitti sono rimasti alti, tarati sulla situazione di quattro anni fa, quando il tribunale era ancora funzionante. «Avevamo chiesto un adeguamento del canone d'affitto – dice Patrizia Migliavacca del Pastiss – già quando venne approvata la legge che ha portato alla chiusura del Tribunale. I proprietari, però, non sono disposti ad abbassare la cifra. Da gennaio a marzo di quest'anno, gli incassi sono diminuiti del 40%, mentre da aprile ad oggi persino del 50%. Da quando il portone del tribunale si è definitivamente chiuso, abbiamo deciso di restare chiusi il lunedì. Abbiamo notato, però, che una piccola parte dei mancati introiti deriva dallo spostamento della fermata dei pullman turistici: prima si fermavano in piazza Calzolaio d'Italia, qui vicino, ora davanti alla posta centrale di via De Amicis». «Mi sono trasferita – spiega Tiziana Sciatà, titolare del Patio – perché se ho una vetrina voglio che ci sia gente a guardarla e che richiami nuovi clienti, invece in corso Repubblica non passava più nessuno». Se due chiusure sembrano poche, allora basta ricordare che solo circa un anno fa si era definitivamente abbassata la clèr della Vodafone di corso della Repubblica, all'angolo con piazza Volta, poco prima quella dell'ottica Zanellati, che si trovava all'incrocio con via del Popolo. Poi ha chiuso il Bingo, il negozio di mobili per bagno e per pavimenti, e prima ancora il Coin e persino una banca. Anni fa su questa strada aveva chiuso il ristorante pizzeria Piedigrotta, al civico 4. Tutte saracinesche abbassate e mai più rialzate. Dopo il 2011, con 72 aperture e 53 chiusure (cioè +19), il commercio vigevanese è andato in crisi. Nel 2012 il saldo è diventato negativo, con 56 aperture e 63 cessazioni (totale: -7), e l'anno scorso è andata peggio, con 75 chiusure a fronte di 56 aperture (-19). Un crollo delle attività al dettaglio che ha penalizzato soprattutto gli alimentari, settore che dal 2002 al 2012 in città ha perso il 76% dei negozi. Selvaggia Bovani