Boom handbike il team Equa punta alle Paraolimpiadi
SANTA CRISTINA Le Paraolimpiadi di Rio 2016. Il sogno dei pavesi del Team Equa di handbike è il Brasile. Dopo un anno di successi in Italia e in Europa, i diversamente abili del presidente Ercole Spada puntano alto: «Sto cercando di convincere Paolo Cecchetto a tornare in nazionale – spiega Fabrizio Tacchino, preparatore atletico sia della nazionale di ciclismo di Davide Cassani che del team Equa – è tempo di cominciare a lavorare per le Olimpiadi». Fabrizio Cornegliani da Miradolo Terme sogna. «E' stata una stagione fantastica – spiega il giovane che un incidente in palestra ha costretto su una sedia a rotelle – ho vinto il campionato italiano, il giro d'Italia nella mia categoria, terzo agli europei a cronometro. Puntavo solo agli italiani, ma il lavoro paga». Cornegliani si è allenato duramente: «A 45 anni ho pianto più di una volta mentre affrontavo le salite in allenamento. Occorre tanta elettronica, testa e un preparatore che non lascia nulla al caso. Sono arrivato a non scendere neppure più dalla macchina dalla stanchezza. Ora stacco la testa, ne ho bisogno, ma il pensiero corre alle Paralimpiadi, che vanno preparate già dal 2015». Luisa Pasini sorride felice: «Ho fatto subito centro. E' una sfida partita da Pavia nella prima tappa del giro d'Italia, sono andata oltre le mie aspettative. Non ero preparatissima a livello fisico, l'incidente che mi ha portato su una sedia a rotelle è accaduto un anno e mezzo fa e mi sono allenata con difficoltà. Quello che sono riuscita ad ottenere è incredibile». Lo sport aiuta Luisa anche nella vita: «Ho iniziato principalmente per quello, mi da la carica per affrontare i problemi quotidiani. Il futuro? Ripeterò il Giro d'Italia, poi punto agli europei. Le Olimpiadi? Un sogno». Il presidente Ercole Spada afferma: «Si è creato un bellissimo ambiente. Tanti atleti, ma anche tanti accompagnatori, che sono venuti una volta e non solo sono venuti sempre, ma hanno portato amici. Siamo arrivati all'ultima gara con 40 accompagnatori, nessuno ne ha così tanti, che non aiutano solo noi, ma si mettono a disposizione degli altri». Il Team si allargherà: «Abbiamo acquisito il settore del ciclismo paralimpico, è con noi l'ucraino campione olimpico Yegor Dementiev, che si trasferisce a Santa Cristina e lavorerà nella mia azienda. L'altro acquisto è il pavese Paolo Venerito. Fisioterapiste di Montescano e della Maugeri di Pavia ci hanno chiesto se possiamo far provare l'handbike a chi è su una sedia a rotelle e ho detto si a tutti. Le bici hanno costi elevati, prima di spendere tanto denaro è bene che ci si accerti se piace. Che sia vincente o no, non mi interessa, importante che vada in bici. Ho individuato a Santa Cristina una sede a fianco della ditta. Vorremmo creare una palestra per gli atleti e uno spazio per le riunioni. Le olimpiadi? Penso che due o tre atleti potranno parteciparvi e sarebbe bellissimo». Maurizio Scorbati