Primi a fare agriturismo e pionieri del biologico

BORGO PRIOLO La prima azienda agrituristica nata in Lombardia è la Torrazzetta di Borgo Priolo aperta ufficialmente nel 1984 dalla famiglia Fiori che possiede i terreni agricoli dagli anni 30 del secolo scorso. E' gestita direttamente da Franco Fiori, 66 anni, dalla moglie Gianna Gandini, 67 anni e dai figli Giulia, 31 anni, Paolo, 35 anni e Sergio, 34 anni. Vanta un altro primato. E' stata infatti la prima azienda in Oltrepò Pavese e tra le prime in Italia a "buttarsi" nel biologico. «Biologici sono tutti i nostri vini: dal barbera alla croatina, dal pinot nero in barrique,– spiega Gianna Gandini - ai tre spumanti Metodo Classico ecc... Inoltre produciamo miele e confetture ricavate dalla nostra frutta: pesche, albicocche, mele, pere e prugne e la crema di nocciole». L'azienda ha anche un orto con verdure di stagione e la cucina dell'agriturismo è apprezzatissima per le paste fatte in casa con farina di grano duro e integrale. Anche il pane è casalingo. La Torrazzetta ha sede in una vecchia cascina, ristrutturata nel rispetto delle sue antiche origini ma dotata dei moderni comfort. E' infatti dotata di ampi spazi rustici e raffinati al chiuso e all'aperto, di un ristorante con ampie sale per ogni tipo di esigenza, di 32 camere (tutte con servizi, aria condizionata e Wi-Fi) e di sale attrezzate per meeting e corsi in grado di soddisfare le più svariate esigenze. All'esterno, oltre ai vigneti che circondano l'azienda, vari giardini, uno spazio con diversi tipi di animali per la felicità di adulti e bambini, una piscina immersa nel verde, campo da tennis e calcetto ed ampio parcheggio. «Diversificare ci consente di superare anche i momenti di crisi grazie ad un'offerta più ampia. – continua Gianna Gandini – Da noi si organizzano meeting aziendali, corsi di formazione e convegni. Abbiamo turisti che arrivano da tutto il mondo: Usa, Germania, Svizzera, Sud America, Russia ecc…Quest'anno si è registrato un aumento di visitatori olandesi e di stranieri in generale che ci ha permesso di sopperire al calo delle presenze nostrane. Naturalmente consigliamo a tutti quelli che soggiornano da noi di visitare le bellezze artistiche del nostro territorio». Mattia Tanzi