«Basta disagi nelle nostre scuole»
di Marianna Bruschi wPAVIA «La grande bellezza siamo noi». Gli studenti tornano in piazza, anche a Pavia, e urlano in faccia alla città il loro futuro. Una richiesta di coinvolgimento e condivisione. I temi nazionali della mobilitazione della Rete studenti medi, da un lato. Quindi riforma scolastica, diritto allo studio. I temi locali, dall'altro lato. Trasporti pubblici con il caos orari legato alla settimana corta, l'edilizia scolastica. Sfilano in 600 per le strade del centro storico. Scattano fotografie, non mancano i selfie, twittano, postano. La #grandebellezza raccoglie speranze. E' un hashtag, lanciato su Twitter per raccontare la manifestazione, ma è diventato subito un canale per raccogliere segnalazioni precise: «Abbiamo girato le scuole e raccolto i pareri degli studenti – spiega Edoardo Roncon, portavoce della Rete studenti medi – e vogliamo trasformare i luoghi abbandonati di questa città». Ridare luce. I ragazzi sono partiti dalla stazione ferroviaria, hanno attraversato piazza Minerva, viale Cesare Battisti, viale Matteotti. Percorrendo Strada Nuova si sono fermati davanti alla sede dell'amministrazione provinciale. Hanno urlato al presidente Daniele Bosone e all'assessore Milena D'Imperio di uscire, di affacciarsi alla finestra. Di risposte, con il corteo lì, sotto le finestre, non ne sono arrivate. Ma via cellulare i ragazzi sono poi stati invitati in Provincia, alle 13. E lì una delegazione ha incontrato il presidente e gli assessori D'Imperio e Gramigna. Istruzione e trasporti. «Presto sarà a disposizione un'app per segnalare i disagi con i trasporti – spiegano i ragazzi – ma comunque ci hanno ribadito che sulla settimana corta non tornano indietro». E' il grande tema di discussione a Pavia, in questo momento. I ragazzi si avvicinano però anche alla riforma «La buona scuola», quella firmata dal governo Renzi. C'è una consultazione online. Perché agli studenti non piace? «Ci sono troppe lacune – spiega Edoardo Roncon – noi vogliamo un confronto vero tra ministero e rappresentanza studentesca». In stazione, alle 8.30 del mattino, c'è anche il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli. «Le loro motivazioni sono fondate – spiega – c'è bisogno di una riforma della scuola ma il rischio è che sia fatta guardando solo la portafoglio». Con gli studenti delle superiori ci sono anche gli universitari dell'Udu e i sindacalisti della Cgil. II corteo approda in piazza della Vittoria. Il fiume di studenti si siede a terra, davanti al Broletto. Si alternano al microfono, parlano di disagi, di richieste, ma soprattutto di desideri. E ripetono lo slogan che li racconta, con profondità: «La grande bellezza siamo noi». «Siamo noi il futuro, di questo le istituzioni ne devono tenere conto», urlano i ragazzi. La musica immancabile li accompagna. A Caparezza e Bella Ciao aggiungono il rapper pavese Tusco. Il loro mondo, e il mondo là fuori. Sempre di grande bellezza si parla. GUARDA LA FOTOGALLERY E IL VIDEO www.laprovinciapavese.it