Primarie Pd, Garofoli non si candida Ghezzi prende quota

Nasce a Voghera un tavolo permanente sulla disabilità, «momento di incontro – spiega l'assessore ai Servizi sociali, Moreno Baggini (foto) – tra disabili, comunità locale e istituzioni: saranno seguiti attentamente i temi riguardanti la prevenzione, i percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione per creare interventi adeguati che vadano incontro alle esigenze particolari di chi è disabile». Di disabilità si parlerà nel convegno in programma domani mattina all'Opera Don Guanella di Campoferro (tenuta Pallavicina), alla presenza, tra gli altri, del vescovo Canessa, dell'assessore regionale Melazzini e del sindaco Barbieri. Dopo l'introduzione dell'assessore Baggini e la relazione del professor Vittore Mariani, docente di Pedagogia sociale della Cattolica, si aprirà la tavola rotonda (ore 11.15) su «Politiche sociosanitarie sulla disabilità e rete territoriale dei Servizi, coordinata da Gabriele Rizzotti, con gli interventi di Loredana Niutta, Daniela Chiello, Enrica Magnaghi, Stefania Uccelli, Gino Soria. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Il giorno delle rinunce nel Pd. Non si candida alle primarie Enzo Garofoli, il coordinatore cittadino tentato dalla sfida-bis al centro destra dopo la sconfitta del 2010. E giura di non avere alcuna intenzione di scendere in lizza Paolo Gramigna, medico, assessore provinciale alla mobilità che voci insistenti indicavano come più che probabile concorrente alla competizione di domenica 30 novembre. Il doppio no, a questo punto, fa lievitare le quotazioni di Pier Ezio Ghezzi, 64 anni, ex direttore generale della pavese Linea Group ora in pensione che, al momento, dovrebbe fare i conti con il solo Matteo Zanellati, già coordinatore dei Giovani democratici e primo ad annunciare ufficialmente la sua partecipazione al voto. Ma sembra difficile immaginare una scelta ridotta a una semplice sfida a due e dopo il ritiro di Garofoli si lavorerebbe già a un terzo nome da aggiungere al cuperliano Ghezzi e al renziano Zanellati. Il segretario, che alle primarie nazionali di dicembre non si era schierato ufficialmente nè per Renzi, nè per Cuperlo, nè per Civati, poteva essere la scelta che ricompattava le diverse anime del partito, scongiurando anche eventuali candidature pilotate da fuori Voghera. Garofoli ci ha riflettuto su a lungo, ha soppesato pro e contro, compresi i mal di pancia interni, le perplessità di un replay del 2010 che per qualcuno avrebbe avuto il sapore di una minestra riscaldata, gli stessi malumori familiari, e alla fine ha deciso che «non c'erano le condizioni» per sciogliere le riserve. Gramigna, dal canto suo, precisa di «non aver mai pensato seriamente» alle primarie vogheresi. «Nessuno mi ha chiesto di presentarmi, e in questo momento ho altri impegni». Eppure il suo nome è girato parecchio in città. Così come quello di Massimo Terziani, medico legale, la cui possibile scesa in campo rimane al momento sullo sfondo di una situazione in movimento. Restano più di venti giorni per depositare le candidature (il termine scade il 31 ottobre) e tutto può ancora accadere. Le primarie di fine novembre saranno aperte anche ai non iscritti, con ballottaggio la domenica successiva se nessuno dei candidati supererà il 50%. Primarie di coalizione, non del solo Pd, per designare l'esponente del centro sinistra che guiderà il nuovo assalto a Palazzo Gounela. Un assalto che fallisce da quasi vent'anni (era il 1996 quando fu eletto sindaco Carlo Scotti, dirigente d'azienda come Ghezzi), ma che i democratici affronteranno con più fiducia e speranze, forti del 42% delle Europee e confortati dalle divisioni nel campo avverso. Altamente improbabile, comunque, che Voghera diventi laboratorio di alleanze allargate fuori dai confini del centro sinistra, con Ncd e Udc, da un lato (sia alfaniani che centristi vogheresi si sono già pronunciati per la ricandidatura di Carlo Barbieri), il Movimento 5 Stelle dall'altro. Anche se il confronto di schieramento su programmi e potenziale squadra amministrativa resta ancora tutto da sviluppare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA