Gas e posti a rischio «Li difenderemo»
TORTONA «Sicuramente come stazione appaltante per servizio gas applicheremo tutte le clausole di salvaguardia occupazionale previste dalla normativa per fare in modo che gli attuali 9 addetti mantengano il loro rapporto di lavoro. In questo modo verrebbe garantita la continuità del servizio con l'attuale livello di efficacia ed efficienza». E' questa la risposta che il sindaco di Tortona, Gianluca Bardone, ha dato ad un'interrogazione presentata dai consiglieri comunali dell'opposizione durante la prima parte della seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri sera in municipio. Il sindaco ha però risposto citando solo i lavoratori del settore gas e non gli altri dell'ex Asmt che rischiano il posto. I consiglieri di minoranza aveva presentato un'interrogazione con la quale si chiedeva al primo cittadino quanti e quali provvedimenti avrebbe intenzione di mettere in atto il Comune, in qualità di stazione appaltante della rete di distruzione del gas per i Comuni della zona, ai fini della tutela dei cittadini e dei lavoratori il cui futuro è ancora incerto. Il riferimento ovviamente è ai 14 lavoratori ex Asmt che rischiano di essere licenziati dopo che la Giunta Berutti nella passata legislatura aveva venduto la più importante azienda municipalizzata senza prevedere alcuna tutela per i lavoratori che sarebbero passati ad altro gestore. Nel precedente consiglio comunali i lavoratori si erano presentati nella sala consiliare compatti senza striscioni e senza proferire parola. Una manifestazione silenziosa di protesta per fa sapere alla città la loro precaria situazione che li vede ad un paso dal possibile licenziamento. Si tratta di una situazione gravissima, sulla quale, in tempi non sospetti, Fabio Morreale di Nuova Tortona aveva sollevato la questione, poi ripresa in consiglio dall'allora minoranza che oggi invece si trova alla guida della città. (a.b.)