Quel giorno dell'inaugurazione
PIEVE ALBIGNOLA Novant'anni fa il monumento ai 44 Caduti di Pieve Albignola: era il primo giugno del 1924 quando un lungo corteo sfilò per le strade del paese alla volta della piazza della chiesa dove si schierarono i 19 vessilli dei Comuni e delle associazioni combattentistiche predenti, gli alunni delle scuole, la Banda Musicale Iris di Sannazzaro. Era il giorno solenne dell'inaugurazione del monumento, realizzato dallo scultore milanese Gianbattista Ricci e raffigurante il Fante d'Italia, poggiato su di un plinto in granito, intento a fare scudo con il suo corpo al tricolore. Gaetano Bottacin, appassionato di storia locale, ha ricostruito nel suo libro "Pieve Albignola tra passato e presente" quella giornata ed ha ritrovato con una preziosa opera di recupero le fotografie originali che pubblichiamo. Nel suo libro Bottacin rammenta: «Dei 600mila Caduti della Grande Guerra anche Pieve Albignola lasciò sui campi di battaglia 44 sui figli, molti di essi sepolti a Redipuglia, ad Oslavia ed al sacrario del Monte Grappa. Con il paese imbandierato, quel giorno di 90 anni fa, fu l'arciprete don Angelo Ferrari a benedire il monumento. Fu lui stesso, sul palco, ad aprire gli interventi in quanto presidente del Comitato per il Monumento; quindi il sindaco del paese Pietro Magnani ed il sindaco di Pavia, Pietro Vaccari. Quindi toccò ad un'orfana di guerra che toccò il cuore ai tanti presenti». Poi tutti a piedi sino a Cascinotto Mensa (solo le autorità arrivarono su auto scoperte) per l'inaugurazione di una lapide ai Caduti posta sul lato sud della chiesa, benedetta dal cappellano don Carlo Vescovi. E Bottacin ricorda infine: «L'anziana maestra Enrichetta Mirabelli elogiò i Caduti che ebbe come scolari sui banchi di scuola, tanti anni prima. La festa si concluse ai piedi del nuovo Monumento con un gran concerto della Banda Iris». (tutte le foto sono pubblicate sul sito della Provincia Pavese). Paolo Calvi