Al Csm lo scontro in procura a Milano
Come era largamente prevedibile approda al Csm l'ultimo capitolo dello scontro alla procura di Milano, che si è concretizzato con la decisione del capo dell'ufficio Edmondo Bruti Liberati di estromettere dal pool anti-corruzione il suo aggiunto Alfredo Robledo, che ne aveva la responsabilità. Il Comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli ha disposto la formale apertura della pratica, decidendone «l'immediata assegnazione» alla Settima Commissione. A breve l'organo di vertice del Csm, guidato dal vice presidente Giovanni Legnini, valuterà se coinvolgere, anche la Prima Commissione; una scelta non di poco conto, considerato che si tratta dell'unica Commissione ad avere in mano la sola arma a disposizione del Csm: il trasferimento d'ufficio per i magistrati nel caso emerga una loro «incompatibilità» con l'ambiente in cui operano o con le loro stesse funzioni.