Varese ci prova con l'incognita del Gian Marco Pozzecco Show

di Roberto Sanna Nelle mani di Gian Marco Pozzecco ed è detto tutto. Varese è l'unica squadra che promette spettacolo ad alti livelli con l'allenatore e non i giocatori, che pure sono di un livello rispettabile. Ma l'esordio ad alto livello del Poz è una novità che ha ingolosito tutti e che, probabilmente, regala al basket italiano uno dei pochi, veri personaggi che possono fare la differenza a livello di visibilità e vetrina. Le sue prime conferenze stampa sono già leggendarie, quelle dopo le partite "vere" promettono altrettanto e il suo vice Ugo Ducarello (suo allenatore assieme a Meo Sacchetti a Capo d'Orlando nel 2008, ultimo anno da giocatore) oltre a preparare i piani tattici della partita avrà anche il compito (altrettanto difficile, se non di più) di frenarne gli eccessi in campo. Poi c'è l'aspetto tecnico e da questo punto di vista Varese sembra aver fatto un grosso passo avanti rispetto alla scorsa stagione, chiamando a Masnago un gruppo di giocatori che potrebbero dire la loro in chiave playoff. Due sono ben conosciuti al pubblico varesino: l'esplosivo francese Yakouba Diawara e soprattutto Kristian Kangur, l'estone che nelle ultime due stagioni ha vinto due scudetti con Siena e Milano da comprimario e prova a ritrovare un ruolo da protagonista nella squadra che lo ha lanciato ad alto livello. Con loro, sotto canestro, c'è Ed Daniel, una delle rivelazioni di Pistoia l'anno scorso, ala-centro che col suo atletismo può fare la differenza in tante situazioni. La regia è affidata a Dawan Robinson, un veterano dell'Italia che a 32 anni si gioca la sua prima chance ad alto livello dopo alcune apparizioni in Legadue e la sfortunata esperienza a Reggio Emilia, dove fu messo ko da un incidente automobilistico. Se il tiratore canadese Andy Rautins confermerà di avere la mano calda anche in Italia, un posto fra le prime otto potrebbe anche essere facilmente raggiungibile. Di sicuro, Pozzecco a Masnago è sempre uno show. E potrebbe infiammare ulteriormente un campo già caldo per tradizione, dove vincere potrebbe diventare ancora più difficile per qualsiasi squadra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA