Ceffa: «Precettare i vigili non servirà»
di Denis Artioli wVIGEVANO Manca meno di una settimana allo sciopero proclamato dalla polizia locale per lunedì 13 ottobre, festa patronale del Beato Matteo, e il braccio di ferro con il Comune continua. Ma saranno precettati o no i vigili, visto che la polizia locale svolge un servizio pubblico considerato essenziale? In municipio è diffusa la convinzione che il sindaco non precetterà gli agenti. Soprattutto dopo l'attacco frontale rivolto a Sala dal Sulpm, che lo accusa di lavarsene le mani. Il sindaco ha replicato che la politica non può interferire sulle questioni gestionali e organizzative, sui rapporti che riguardano il comandante Pietro Di Troia e la struttura. L'assessore alla polizia locale, Andrea Ceffa, invece, non si sente di escludere la precettazione, ma è convinto che non si renderà necessaria, ritenendo che la polizia locale revocherà lo sciopero prima del 13 ottobre. «Intanto – afferma Ceffa – se lo sciopero dovesse essere confermato, mi auguro che l'adesione non sia massiccia. Durante il tentativo di conciliazione, in prefettura, il comandante Di Troia ha dato ampie aperture su tutte le richieste del sindacato, che è solo una sigla e non l'unica cui aderiscono alcuni agenti. Non ha potuto aprire sulla questione degli strumenti di autodifesa, perché, se anche la prefettura dice che il bastone distanziatore non è legale, non si può continuare a chiedere qualcosa che è contro la legge». Ceffa, però, dice di condividere l'esigenza manifestata dalla polizia locale di uno strumento intermedio tra le mani nude e la pistola (di cui sono dotati i vigili), «perché – dice Ceffa – è sempre meglio non trovarsi nelle condizioni di dover estrarre l'arma». Ma se la polizia locale decidesse di andare avanti e dovesse scioperare il lunedì del Beato Matteo? «Non la prenderei bene – afferma Ceffa, che è anche vicesindaco ed è sempre stato molto vicino alla polizia locale – perché è la festa della città, e il disagio ricadrebbe sui vigevanesi. E penso che non tutto il comando sia allineato sulla posizione dello sciopero. Anzi, credo che anche tra gli agenti che hanno votato a favore dello sciopero serpeggino molti dubbi, perché la motivazione dello sciopero è debole, e mi sembra anche una decisione sproporzionata. Il comandante ha dato un'apertura di credito importante, le ragioni dell'astensione dal lavoro sarebbero davvero poco comprensibili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA