Loria (Itis): «Roncalli-Castoldi si unisca a Pollini o Calvi»
VIGEVANO Roncalli e Castoldi divisi e accorpati. Il primo con il Caramuel ed il secondo con il Casale. È questa la proposta formulata dalla Provincia che, in queste settimane, è chiamata a stilare l'elenco degli istituti di istruzione superiore per l'anno scolastico 2015/2016. Secondo le linee guida, per avere una scuola superiore con una dirigenza autonoma gli iscritti devono essere più di 600 e meno di mille. Il Roncalli-Castoldi ha 416 iscritti, mentre il Casale 728 ed il Caramuel 878. L'accorpamento sembra inevitabile, ma l'Itis non ci sta. «Sia il collegio docenti che il consiglio d'istituto hanno espresso parere contrario, anche se non è vincolante – spiega Matteo Loria, dirigente scolastico del Caramuel –. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho inviato la risposta all'amministrazione provinciale suggerendo di costituire un polo professionale lomellino, aggregando cioè il Roncalli Castoldi, o al Pollini di Mortara o al Calvi di Sannazzaro. L'accorpamento previsto da Pavia, cioè Roncalli con Caramuel e Castoldi con Casale richiederebbe una gestione ancora più complessa dell'offerta formativa, confonderebbe l'utenza, oltre a comportare probabili tagli al personale amministrativo». All'istituto Casale, invece, il dibattito è ancora in corso. «Entro venerdì – spiega Elena Maga, della Cisl scuola – le scuole devono inviare una risposta alla Provincia, che dovrà a sua volta recapitare una delibera in Regione entro fine ottobre. Sarà poi il Pirellone a decidere, entro dicembre, quali istituti saranno accorpati e quali no. È possibile che gli accorpamenti generino una ridefinizione del personale in base al numero totale di iscritti. Tra il personale amministrativo qualcuno potrebbe essere spostato in altra sede». (s.bo.)