Un salvagente? 500 euro in più
Spesso il mare non l'hanno mai visto prima di imbarcarsi sui barconi della morte in partenza dalle coste nordafricane, molti non sanno nuotare: proprio su questo puntano i trafficanti di migranti per aumentare i propri guadagni. Così per avere un giubbotto salvagente chi si avventura nei viaggi della speranza deve pagare di più: per «l'optional», i trafficanti, chiedono 500 euro. A svelare il macabro tariffario è stata l'indagine della squadra mobile di Ragusa sull'ultimo sbarco che ha portato ieri a Pozzallo (Ragusa) 500 migranti, a bordo di due imbarcazioni. Il viaggio sarebbe costato tra 5 e i 6 mila dollari a persona, facendo incassare complessivamente ai trafficanti quasi tre milioni di dollari. Fondamentali per le indagini sono stati alcuni video girati dai migranti, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire l'intero viaggio. Drammatici i racconti: «Ci hanno caricato su alcune autovetture e portati su una spiaggia sulla cui riva era ormeggiata una piccola imbarcazione, grazie alla quale, a piccoli gruppi, ci hanno trasportato sul natante con il quale, poi, abbiamo iniziato il viaggio verso le coste italiane. Per farci salire a bordo venivamo bastonati senza alcun motivo, erano armati». I migranti hanno riferito che nella stiva del peschereccio «erano state collocate numerose persone, soprattutto le donne e i bambini». «Gli uomini, invece, avevano occupato soprattutto la parte superiore. Durante il viaggio abbiamo mangiato poco - hanno raccontato - Per lo più distribuivano formaggini, datteri e pane; per bere, invece, ci veniva fornita acqua piuttosto sporca mentre gli scafisti mangiavano diverse pietanze e avevano acqua pulita». Sei i presunti scafisti arrestati.