«Attenzione in Strada Nuova la gara è lunga, controllatevi»
PAVIA Vietato stravolgere le proprie abitudini alimentari e regolarsi sul ritmo respiratorio durante la gara. Sono i due consigli basilari che Tito Tiberti (nella foto) suggerisce a chi per la prima volta si getta nella mischia della gara competitiva o è alle prime armi. Tito, oltre ad aver vinto l'ultima edizione della Corripavia, da quest'anno fa parte dello staff della nazionale di maratona di Luciano Gigliotti. «Occorre ricordarsi che è una gara lunga, quindi è necessario immagazzinare energie che dovranno essere consumate durante la competizione - spiega Tiberti -. Altra cosa importante è mangiare con un certo lasso di tempo rispetto alla partenza». Dunque marmellata o miele su fette biscottate con tè o caffè. Per quanto riguarda la gara, attenzione alla prima parte: «La discesa iniziale lungo Strada Nuova può ingannare ed è facile farsi prendere la mano, ma siamo solo al primo chilometro. Il segreto per una corsa lunga è prendere un ritmo e cercare di tenerlo per tutta la competizione, anche perché già il ponte Coperto è una leggera salita». Una delle caratteristiche della Corripavia sono i vialoni. «A loro volta possono ingannare, perché sono leggermente ma in costante salita come viale della Liberta o viale Gorizia – sottolinea Tiberti – in questi casi meglio non guardare il cronometro, ma cercare di stare attenti alle proprie sensazioni, che si basano sul ritmo respiratorio. Non andare mai in affanno, anche se muscolarmente magari vi sentite forti, la strada è lunga». Il rischio è pagare poi in salita. «A prescindere dalle condizioni del tempo, occorre bere almeno ad un paio di ristori - chiude Tiberti - al decimo e al quindicesimo chilometro».(m.sc.)