Vigili verso lo sciopero Sala difende Di Troia

di Denis Artioli wVIGEVANO È polemica tra la polizia locale e il sindaco Andrea Sala e, al momento, non si vedono schiarite che possano far pensare a una revoca dello sciopero proclamato dai vigili urbani per lunedì 13 ottobre, festa patronale del Beato Matteo. Tra le ragioni del braccio di ferro con il Comune, la richiesta, da parte dei vigili, di pattuglie con almeno due agenti, il bastone distanziatore (il manganello) e altri strumenti di autodifesa (la polizia locale di Vigevano ha già in dotazione la pistola). Il sindacato, poi, lamenta particolare insistenza nella richiesta agli agenti di multare i divieti di sosta. Ieri, il Sulpm (il sindacato che guida la protesta degli agenti) ha diffuso un comunicato-volantino in cui rivolge un attacco diretto a Sala e lo accusa di avere assunto un atteggiamento pilatesco: «Il sindaco può risolvere la vertenza o continuerà a far finta di niente? Le direttive alle quali si devono attenere i dirigenti sono date dal sindaco e, pertanto, se vi fosse la volontà politica vera di non creare alcun disagio ai vigevanesi, il sindaco potrebbe e dovrebbe ordinare alla propria struttura di formalizzare un accordo con la parte sindacale». Un tentativo di conciliazione in Prefettura con il comandante, Pietro Di Troia, è fallito la settimana scorsa. Il comunicato è firmato da Sergio Bazzea, segretario provinciale del Sulpm, che ribadisce la disponibilità «fino all'ultimo minuto utile» di arrivare a un accordo. Ma, dice il Sulpm, il sindaco «non può ammettere deroghe sulla sicurezza dei lavoratori al fine di incrementare gli incassi delle sanzioni e non può accettare un così grave peggioramento del servizio reso alla cittadinanza che, in questi giorni – sostiene Bazzea – ha manifestato grande solidarietà ai vigili». Il sindaco Sala, però, mantiene la posizione di non interferenza già espressa nei giorni scorsi: «Non può il sindaco entrare in questioni che appartengono per legge alla sfera gestionale, per sua natura separata da quella politica» sottolinea Andrea Sala. Circa il capitolo multe, Sala dichiara che «il Comune si aspetta dalla polizia locale ciò che è formalizzato negli obiettivi dirigenziali e nel rispetto del controllo di gestione. Di certo i dati economici, portati in consiglio comunale durante la delibera sugli equilibri, dimostrano che qualcosa nell'organizzazione non ha funzionato». La questione è arrivata in Consiglio lunedì: il bilancio 2014 è stato in bilico, per una minore entrata di 650 mila euro dalle multe rispetto a una previsione di 1,5 milioni di euro. Mancati introiti che hanno spinto il Comune ha chiedere un aiuto economico ad Asm. ©RIPRODUZIONE RISERVATA