Interporto, cinquanta posti a rischio
TORTONA Prende il via il nuovo corso di volontari per entrare in Croce Rossa. L'appuntamento è per martedì 7 ottobre alle ore 21. presso la sede della Croce Rossa di corso della Repubblica 31, quando verrà presentato il nuovo corso 2014/2015 per diventare volontari. Al corso possono accedere tutti i cittadini italiani o stranieri, purché regolarmente soggiornanti nel territorio italiano, di età compresa tra i 14 e i 65 anni. Le lezioni saranno svolte tra le ore 21 e le 23, due volte a settimana. La prima parte del corso permetterà l'accesso alla Cri per lo svolgimento di determinate attività nell'ambito della Croce Rossa, mentre la seconda consentirà di apprendere quelle nozioni necessarie all'impiego nei servizi di emergenza - urgenza. Al termine di questo periodo formativo sarà rilasciato un brevetto di primo soccorso, valido nell'ambito dell'Unione Europea. TORTONA L'anno prossimo potrebbero perdere il posto di lavoro oltre 50 dipendenti delle cooperative Interporto di Rivalta Scrivia; fra questi, numerosi tortonesi che da un giorno all'altro potrebbero trovarsi senza un'occupazione. L'allarme è stato lanciato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil; 50 dipendenti dal 2013 usufruiscono degli ammortizzatori sociali, 30 di questi a rotazione. La crisi di questo settore, con la riduzione degli acquisti nei supermercati e negozi, mette in ginocchio anche l'Interporto che per la sua locazione è sempre stato leader nel settore. Dal 2012, il 90,215% del controllo della società è passato dal Gruppo Fagioli Finance alla belga Katoen Natie, leader a livello mondiale nella fornitura di servizi logistici. «Tutto il lavoro a Rivalta si concentra nei magazzini, attraverso lo carico e scarico di merce – spiega Daniele Retini, segretario generale Fit Cisl – La domanda in questi anni si è notevolmente abbassata e di conseguenza, la situazione è peggiorata, fino ad oggi. Abbiamo incontrato più volte il Consorzio cooperative ed è stato raggiunto nel 2013, l'obiettivo di consentire ai lavoratori di usufruire degli ammortizzatori sociali. Fortunatamente, quest'anno l'erogazione è stata prolungata portando una boccata d'ossigeno. La preoccupazione dei dipendenti riguarda il 2015; se la produzione non aumenta, il rischio è l'esubero di personale. Solo un aumento della domanda potrebbe salvare diversi posti di lavoro (appunto oltre 50)». Le segreterie sindacali della Cgil, Cisl e Uil hanno cercato di fare il punto della situazione insieme al Consorzio ed alla Katoen Natie, principalmente per comprendere, rispetto a questa situazione di grave crisi, come intendessero procedere. Dalle due parti è stata manifestata più volte l'intenzione di trovare soluzioni. «Le nostre richieste sono principalmente due – prosegue Retini – La salvaguardia di tutti i posti di lavoro all'Interporto, considerato che circa 800 addetti lavorano per il Consorzio ed un altro migliaio è impiegato in un altro nucleo di cooperative esterne; senza considerare il mondo dell'autotrasporto. Anche per le problematiche di questo settore si stanno svolgendo degli incontri con i sindacati. Secondo punto, è cercare di comprendere il funzionamento delle cooperative spurie; in merito ci stiamo informando per capire come evitare il loro inserimento, a discapito dei lavoratori e del diritto ad un stipendio dignitoso. Queste, a causa della mancanza di offerta lavorativa, si approfittano dei lavoratori più deboli, pagandoli poco, esclusivamente perché in questo periodo di crisi, non è possibile rinunciare ad un'occupazione. Sicuramente, ad oggi, questa tipologia di lavoro non è facile». Paola Dellagiovanna