Maugeri: «In arrivo il piano industriale»
Domenica, 12 ottobre, a Cascine Orsine di Zelata si terrà l'iniziativa "Seminare il Futuro", dedicata a grandi e piccini che potranno trascorrere una giornata diversa, a contatto con la natura. Prenderanno infatti parte alla semina a spaglio di un campo di cereali. Verrà utilizzata semente bio, proveniente da un processo di selezione che rinuncia all'uso degli ibridi, alla manipolazione genetica e mira a ottenere piante sane, robuste, e riseminabili. Sono già 600 i partecipanti all'evento che prenderà il via alle 10. Previsti interventi di Giulia Maria Mozzoni Crespi, di Aldo Paravicini e del dottor Sergio Maria Francardo che parlerà di Cibo e Salute. L'obiettivo è quello di ribadire la volontà di tutelare la fertilità della terra, l'ambiente e la biodiversità, per riflettere sulla provenienza del cibo e sul futuro dell'agricoltura, per ribadire il no agli OGM e ai brevetti delle multinazionali sulle sementi, per riscoprire l'importanza che i semi rivestono per l'ecosistema, ma anche per l'uomo e per la sua sopravvivenza. di Linda Lucini wPAVIA Il piano industriale che chiedono i sindacati arriverà. Così sostiene il direttore generale della Fondazione Maugeri Alberto De Matthaeis che intende respingere al mittente l'ultimatum dato alla Fondazione da Cgil, Cisl e Uil che si sono dette pronte a proclamare lo sciopero di tutte le sedi Maugeri se il piano non fosse arrivato entro dieci giorni. De Matthaeis cerca di rassicurare i lavoratori che dal luglio scorso sono in agitazione contro i prospettati tagli agli stipendi con il passaggio del contratto da pubblico a privato che l'azienda vorrebbe mettere in atto per ripianare i bilanci. «Fondazione Maugeri – assicura il direttore generale De Matthaeis – sta completando la predisposizione del piano industriale che prevede, come già anticipato, da un lato interventi per affrontare il disavanzo dell'esercizio 2014, volti a limitare la negatività corrente e dall'altro interventi strutturali per il 2015 e gli anni successivi. Il tutto darà indicazioni chiare sulla possibilità di miglioramento dei ricavi, sulla riduzione dei costi e sul riequilibrio finanziario». De Matthaeis spiega anche che il piano industriale su cui si sta lavorando sarà orientato a «confermare il ruolo di Fondazione quale struttura di eccellenza in Italia nelle attività istituzionali e a portare l'azienda in equilibrio dal punto di vista economico-finanziario per garantirne lo sviluppo futuro». Ma se il piano industriale è in arrivo, i tempi non saranno quelli chiesti dai sindacati. I delegati infatti chiedevano di poter avere in mano il piano per poterlo discutere con i lavoratori entro dieci giorni altrimenti si sarebbe scioperato lunedì 13 ottobre. Stando a quanto dice la direzione generale il piano industriale in preparazione non arriverà prima di quella data. L'azienda però si dice disposta ad anticipare ai sindacati le linee programmatiche degli interventi strutturali e sul disavanzo che il piano industriale intende mettere in atto. «La proposta – dice De Matthaeis – in linea con quanto già detto, sarà inviata all'attenzione delle organizzazioni sindacali nel corso della settimana del 13 ottobre e sarà poi oggetto di confronto in occasione dell'incontro previsto per il 22 ottobre, giorno in cui verrà illustrato il piano industriale». Ai sindacati interessa soprattutto sapere al più presto come Fondazione Maugeri intende muoversi in merito alla necessità improrogabile espressa da De Matthaeis nella riunione del 15 settembre di risparmiare entro l'anno 4,5 milioni. Da parte loro continuano a dirsi disponibili a trattare con l'azienda ma a condizione che il contratto di lavoro resti quello pubblico e che eventuali riduzioni di stipendio siano a tempo e reversibili.