Attacco pirata ai conti JP Morgan

di Andrea Visconti wNEW YORK È partito forse dall'Italia il cyber-attacco alla rete informatica della JP Morgan Chase, gigante americano nel settore bancario. E se non precisamente in Italia gli hacker si sarebbero messi alla tastiera dall'area del sud Europa avendo in qualche modo un legame con lo Stivale. I pirati informatici sono riusciti a mettere le mani su dati riservati che riguardano 76 milioni di individui oltre ad altri 7 milioni di conti bancari intestati a piccole imprese. Un numero esorbitante se si pensa che in America ci sono 115 milioni di unità familiari. Si può concludere dunque che l'attacco informatico ha colpito quasi la metà dei gruppi familiari americani. Tuttavia un numero imprecisato di conti violati sarebbero intestati a stranieri e avrebbero come punto di riferimento sedi estere della JP Morgan. Il colossale atto di pirateria ha scatenato allarme, ma non panico. La JP Morgan, infatti, ha rassicurato correntisti e inquirenti dicendo che non sono state segnalate particolari perdite di denaro sottratto abusivamente da conti correnti. Ma questo non significa che né la banca né i titolari dei conti possano dormire sonni tranquilli. I pirati - entrati in azione nello scorso mese di giugno - non sono arrivati a rubare password o numeri di carte di credito, ma si sono impossessati di nomi, cognomi, date e luoghi di nascita dei correntisti oltre che dei codici fiscali americani e agli indirizzi di casa. Sono dati che potenzialmente costituiscono il modo in cui accedere a informazioni più riservate. La JP Morgan ha garantito ai correntisti che non è necessario cambiare la password ma ha lanciato un avviso a tutti i propri clienti: non cadete nella trappola di fornire informazioni aggiuntive se contattati per esempio via e-mail. Potrebbe trattarsi dell'inganno di pirati che cercano di ottenere la fiducia del correntisti facendosi passare per legittimi rappresentanti dell'istituto finanziario in quanto già in possesso di dati personali. Già da un paio di mesi era circolata notizia di un attacco alla JP Morgan da parte di alcuni hacker, ma la banca aveva affermato che si era trattato di un atto di pirateria limitato a un milione di conti. Solo in un secondo tempo si è potuta appurare l'enormità dell'attacco informatico e dunque i rischi che quotidianamente minacciano Wall Street e il mondo della finanzia internazionale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA