Caccia ai cinghiali, è subito polemica

A caccia di funghi velenosi. Sono stati 42 i tecnici micologi, provenienti da tutte le Asl di Lombardia, che hanno cercato e analizzato le numerose specie di funghi, alcune tra le quali molte velenose, presenti nei boschi dell'Oltrepo montano. Il corso di aggiornamento è organizzato dall'Asl di Pavia e presieduto da Romano Ferrari, direttore scientifico del corso e primario della struttura complessa di igiene, alimenti e nutrizione. Presente anche il tutor Paolo Damiani. Il corso si sviluppa in tre giornate. Ieri pomeriggio durante la pausa pranzo i tecnici micologi dell'Asl hanno portato i funghi raccolti a Bosmenso ( frazione di Varzi) per analizzarli ulteriormente. Erano presenti anche il direttore generale dell'Asl di Pavia Alessandro Mauri, e Luigi Camana responsabile del dipartimento di prevenzione dell'Asl. «Si tratta di un corso di perfezionamento di tre giorni, molto importante per i tecnici che avevano partecipato in precedenza al corso base - ha affermato Mauri - Quest'anno si è registrato un aumento dei partecipanti». di Roberto Lodigiani wCASTEGGIO L'Amministrazione provinciale ha autorizzato l'abbattimento di quasi duemila cinghiali nel Casteggiano (300 capi) e nel Varzese (1560). La caccia agli ungulati si è aperta mercoledì e proseguirà fino al 31 dicembre, ma è subito polemica tra doppiette e animalisti. La Lac, Lega per l'abolizione della caccia, contesta la sostanza del provvedimento firmato da Carlo Sacchi, responsabile della Divisione agro-ambientale di piazza Italia e da Mario Tuzzi. «Ogni anno è la solita strage, salvo poi scoprire che il numero di ungulati anzichè diminuire è aumentato – attacca Roberta Casarini – C'è qualcosa che non va, evidentemente». Per gli animalisti, l'eccessiva ripopolazione dei cinghiali potrebbe essere causato sia dalla tecnica di caccia con le battute a squadre, «che semina lo scompiglio nei branchi, li disperde, spingendo molti esemplari verso la pianura e provocando l'incremento dell'attività riproduttiva», sia «da capi introdotti illegalmente da allevamenti abusivi». La Lac critica anche la metolodogia usata dalla Provincia per pianificare il censimento dei cinghiali, con l'ausilio di uno studio specializzato, «che lavora già per gli ambiti di caccia», denuncia Casarini. «Tutto falso – ribatte Domenico Buscone, responsabile dell'Atc 5 di Varzi Oltrepo Sud – i cinghiali scendono a quote basse spinti dalla ricerca di cibo, non perchè spaventati dalle battute di caccia. Una favola anche quella degli allevamenti clandestini, ormai non ne esistono più da anni. Quanto ai censimenti, vengono svolti dagli Ambiti insieme a tecnici faunistici che elaborano i dati rilevati sul territorio nel periodo da gennaio a maggio. Si può stimare – conclude Buscone - che il numero di cinghiali presenti nel Casteggiano e nel Varzese si attesti attorno ai 4mila capi, più o meno di quelli di cui viene autorizzato l'abbattimento». I piani di prelievo approvati dalla Provincia fissano rispettivamente in quattro e sedici le squadre di cinghialisti autorizzate per il casteggiano (Atc 4 Oltrepo Nord) e per il varzese. Ogni team è composto da un capo squadra, da uno o più vice e da cacciatori regolarmente iscritti agli ambiti (l'elenco completo è reperibile sul sito internet della Provincia di Pavia). Lac e Lipu (Lega protezione uccelli), intanto, festeggeranno lo stop alla caccia sul versante ovest di Costa Pelata con due giorni di birdwatching, domani (a Costa Pelata) e domenica (al parco delle Folaghe di Casei Gerola). ©RIPRODUZIONE RISERVATA