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pavia Morto sul lavoro Ciao Guido n Chi ha lavorato nella formazione professionale in provincia di Pavia in questi ultimi decenni certamente ha conosciuto Guido Grignani. Ci ha lasciato ieri. Improvvisamente. Inaspettatamente. E' morto d'infarto sul suo posto di lavoro. Ho conosciuto Guido circa 30 anni fa. Persona di grande gentilezza e disponibilità. Sempre cordiale. Colto senza palesarlo e mai saccente. Ironico ed autoironico. Persona che prendeva sul serio il suo ruolo di funzionario pubblico. Se gli telefonavi per chiedergli qualcosa ti dava sempre con semplicità e precisione tutte le "dritte". Se qualcosa non la sapeva te lo diceva con chiarezza. Poi dopo qualche ora ti richiamava e ti informava nel merito. Aveva cercato e studiato il quesito per esserti d'aiuto. Guido non era un personaggio importante ma, cosa molto più importante, era una persona positiva, aperta e buona. Di quelle che nella tua vita personale e professionale, quando le incontri, fanno la grande differenza. Quelle persone che non vanno sui giornali, non si mostrano ma che, scusate la retorica, sono gli eroi della quotidianità che tiene ancora in piedi questo Paese. Ci mancherai davvero tanto caro Guido. Spero che lassù potrai continuare a fare battute ed inventare nomignoli scherzosi su quelli che ti fanno compagnia. Mi conforta quanto diceva S. Agostino - che anche tu ogni tanto citavi: "I nostri cari morti non sono degli assenti ma solo degli invisibili. Che fissano coi loro occhi pieni di luce i nostri pieni di lacrime". Ciao Guido. Grazie di tutto. Mimmo Damiani PAVIA Un mutuo di troppo nel divorzio n Scrivo queste righe non già per difendermi, cosa che farò nelle sedi competenti, ma per far emergere le notizie che l'articolo pubblicato il 20 settembre scorso ha mancato di riportare. 1) La sentenza di separazione che mi riguarda mostra come il giudice non avesse completa conoscenza del "thema decidendum" e si sia arrogato poteri non propri del giudice della separazione: lapalissianamente, non può onerare un coniuge "separando" (il sottoscritto) dei debiti dell'altro e segnatamente di un mutuo la cui parte spettante alla controparte (lei) ammonta a € 100.000. 2) La denuncia sporta nei miei confronti da parte di lei è in realtà un'autodenuncia di tentato furto dell'appartamento da me integralmente pagato per tramite del mutuo di cui sopra. Il fatto poi che il sottoscritto stia regolarmente pagando quanto stabilito in sentenza di separazione mostra la temerarietà della denuncia in sede penale. Un altro episodio è per me illuminante: in un procedimento parallelo, lei non esitava a presentarsi quale teste a favore di un rinviato a giudizio per stalking contro le proprie figlie! Fornendo una versione tale da obbligare il giudice a porre a confronto madre contro figlia! 3) L'avvocato di lei, pur edotta del fatto che un coniuge separando non può essere onerato dei debiti dell'altro, non ha esitato a chiedere al giudice che il sottoscritto pagasse direttamente alla banca interessata il mutuo in questione anche per la parte di lei (applicando in ciò principi giuridici stravaganti, ad personam) oppure (grottesco!) incrementasse l'importo dell'assegno delle figlie per consentire a lei di pagarlo direttamente acquisendone così la proprietà (per sé ovviamente). Questo è il quadro della situazione. Paolo V. PENDOLARI Le scelte cervellotiche di Trenord n Ma con quali criteri i dirigenti di Trenord e di Regione Lombardia organizzano il trasporto ferroviario locale? Un esempio: il treno 3969 parte alle 17,25 da Milano per Alessandria. Intorno alle 18 incrocia a Pavia il regionale 3992 che, partito da Voghera alle 17,39, va a Milano. Il treno per Alessandria, carico di pendolari ammassati, è formato da 4/5 carrozze a pianale ribassato vecchie di cinquant'anni. Le (più recenti) quattro carrozze a due piani del treno per Milano, invece, viaggiano vuote.Perché, nel 2014, treni così fatiscenti sono ancora in circolazione nella regione più ricca d'Italia? Andrea Enrici Voghera voghera L'ultimo sorriso del teatro Alle Grazie n Credo che tantissime persone dovrebbero sentire il dovere e avere il diritto di onorare la giornata del 5 ottobre, quando ci sarà l'omaggio al teatro Alle Grazie di Voghera. Non è una gran bella notizia, peraltro, visto che si parla del commiato di uno dei patrimoni storici della città, degli uomini e delle donne che lo hanno creato, animato e gestito per decenni, primi fra tutti Beppe Buzzi con il suo "fratello di sangue" Peppino Malacalza, entrambi ormai su qualche nuvola a forma di palcoscenico a sparger risate dal cielo. Il teatro Alle Grazie di via Pietracqua, ormai impossibilitato a riprendere l'attività a seguito di costosi e oggi insostenibili interventi di ristrutturazione, è costretto ad arrendersi. La giornata di omaggio suona come una giornata di mesto saluto: sarà comunque una festa, perchè il teatro vuole così. Un grande saluto a Claudia Buzzi e a tutta la grande famiglia del teatro Alle Grazie. Giorgio Silvani Voghera OSPEDALE STRADELLA Dialisi intoccata dagli allagamenti nLeggiamo che il servizio di Emodialisi dell'ospedale di Broni e Stradella in un non meglio specificato giorno sarebbe stato inagibile perché allagato. Pur non negando che la struttura presenti notevoli problemi assicuriamo che la Dialisi dalla sua apertura non è mai stata inagibile e che ogni giorno ci prodighiamo per dare la migliore assistenza. Le infermiere della Dialisi