Pieve del Cairo inventa la scuola per figli e genitori

PIEVE DEL CAIRO Una scuola non stop, che funziona mattina, pomeriggio e sera: è il progetto "Doposcuola" messo a punto dall'associazione Bao Bab e dal Comune di Pieve del Cairo che domani vivrà il suo battesimo ufficiale con l'open-day e che, da subito, decollerà con una serie di servizi paralleli quali i compiti e lezioni pomeridiani, un corso di lingua inglese, un corso propedeutico alla musica, il gioco-danza ed il Piedibus, il percorso a piedi da casa a scuola. Il prossimo anno decollerà anche un corso di informatica. Il tutto riservato, nelle ore pomeridiane di doposcuola, agli alunni delle scuole elementari e medie e, in orari serali, ai genitori, insegnanti, volontari. Daniela Dagrezia, animatrice di Bao Bab, conferma: «Ci orientiamo verso una scuola davvero vissuta, aperta a tutti e a tutte le ore. Il Comune di Pieve, dopo aver elaborato e condiviso con noi il progetto, ci ha assegnato ad uso gratuito i locali del seminterrato della scuola elementare che stiamo migliorando con il lavoro dei nostri volontari; vogliamo creare, come già accade in talune città come Torino e Milano, delle scuole h-24 con un doposcuola ricco di proposte per gli alunni e corsi altrettanto innovativi la sera per gli adulti. Stiamo partendo per questa nuova avventura». Innanzitutto sarà organizzato il tradizionale doposcuola per i ragazzi con il supporto di educatori, volontari e docenti. Un costo convenzionato con il comune di 25 euro al mese per beneficiare di doposcuola assistito e anche di corsi di inglese, musica e danza, e del Piedibus mattutino in attesa di fare decollare, magari con l'aiuto di qualche Fondazione e sponsor, una sala informatica per piccoli e grandi. «Dopo l'open-day di domani – continua Dagrezia – da cui ci attendiamo dai genitori ulteriori idee, partiremo subito con le varie azioni. Disponiamo già di 50 famiglie associate a Bao Bab grazie alla fiducia che ci siamo guadagnati con il recente centro estivo. Ora ci rivolgiamo ai ragazzi ma l'obiettivo è aprire anche agli adulti in virtù di un piano di lavoro diurno e serale». Il progetto ha trovato subito collaboratori: studentesse dell'istituto Pollini con gli stage di 200 ore, la Scuola civica di musica di Mortara, docenti specializzati. E, già dalla settimana prossima, il Piedibus da avviare con l'ausilio di genitori, nonni e volontari. Paolo Calvi+