Draghi: la ripresa frena Piazza Affari crolla (-3,9%)

di Vindice Lecis wROMA Mentre per strada migliaia manifestavano contro l'austerità, sui mercati andava in scena la delusione per la Bce con il crollo della Borsa. Il vertice di Napoli della Banca centrale europea e le proposte del suo presidente Draghi non sono piaciute ai mercati, estremamente sensibili, causando un'ondata di vendite sui listini europei. In particolare Milano ha chiuso a -3,92% sotto quota 20 mila, tarscinando verso il basso i listini continentali. Bruciati 222 miliardi di euro in una seduta. Davanti al board della banca europea e ai banchieri nazionali, Draghi ha ammesso di «capire i motivi della protesta» data «la debole situazione dell'economia italiana» pur affermando che, se si guarda alle scelte passate, «la colpa della crisi non è della Bce» perchè tre anni prima del suo intervento «il sistema finanziario era al collasso. Per questo motivo il metro per varare nuove misure saranno le aspettative dell'inflazione. Troppo poco per i «mercati» ma Draghi ha già utilizzato molte delle munizioni a disposizione del suo arsenale. Dopo aver lasciato i tassi invariati, ha illustrato il prossimo programma di acquisto di Abs (strumenti finanziari emessi a fronte di operazione di cartolizzazione, simili alle obbligazioni) e di "covered bond" (obbligazione bancaria con profilo di rischio molto basso). Tutto accadrà entro la fine dell'anno. Gli operatori si sono dimostrati subito molto delusi sia sull'ammontare complessivo dell'intera operazione (mille miliardi) che sulla durata (due anni). Che cosa chiedevano dunque i «mercati»? Si aspettavano che Draghi lanciasse una manovra di "quantitative easing" (iniezione d liquidità finanziaria nel sistema economico attraverso operazioni nel mercato) con robuste indicazioni su acquisti di bond e titoli di Stato. Sul modello della Fed americana e della Bank of Japan. L'attesa era forte ma Draghi di questo non ha accennato anche se gli operatori sono convinti che l'iniezione di liquidità sarà la sua prossima e forse estrema mossa dato che ormai i tassi sono a zero. Per ora restano dunque l'acquisto di Abs e "covered bond" (queste ultime entro la metà del mese di ottobre). Gli analisti di Bloomberg hanno spiegato che l'operazione potrebbe cominciare ma con masse limitate dato che il mercato non pesa oltre i 300 miliardi. Le borse del vecchio Continente non hanno gradito e Piazza Affari è sprofondata. Maglia nera del listino Finmeccanica (-6,44%) con la revisione di S&P; alla previsione sul "rating" da stabile a negativo. Le vendite hanno piegato poi una pattuglia di bancari con Banco Popolare che ha ceduto il 6,19%, seguita da Bper (-5,87%), Intesa Sanpaolo (-5,5%), Ubi (-5,14%). Fiat, con Marchionne che al Salone di Parigi ha confermato i target per il 2014, ha ceduto l'1,68%. Cnh invece l'1,21%. Hanno contenuto le perdite, in un listino in gran parte in rosso, Gtech (-0,80%) e Ferragamo (-0,98%). Anche il Fondo monetario per bocca del suo direttore Christine Lagarde avverte che «c'è il rischio di bassa crescita per molto tempo» e promette di voler aiutare «l'economia globale a cambiare verso» e superare una ripresa «fragile, irregolare e piena di rischi». Il Fmi si appresta probabilmente a tagliare le stime di crescita perché «complessivamente - ha spiegato - l'economia globale è più debole di quanto avevamo previsto sei mesi fa». Draghi ha comunque assunto l'impegno a voler varare ulteriori misure per risollevare l'inflazione, in un quadro previsionale di «crescita modesta» e con un indebolimento dell'area euro. Non basta per questo la politica monetaria e Draghi ha chiesto ai governi un contributo indicando le «riforme strutturali del lavoro e dei mercati dei prodotti» che devono «chiaramente accelerare». Secondo il presidente della Bce i Paesi dell'area Euro «non dovrebbero vanificare i progressi già conseguiti ma procedere in linea con le regole del patto di stabilità e crescita» e le misure della Bce tengono conto che le prospettive d'inflazione sono peggiorate. ©RIPRODUZIONE RISERVATA