Orgoglio Maspero: «Promuovo il Pavia»

PAVIA Tre giorni sono serviti a scaricare un po' di stanchezza e tensione in casa azzurra dopo la batosta di Novara. Alla ripresa degli allenamenti, Riccardo Maspero non si sottrae alle critiche, ma sottolinea che il bilancio dell'avvio di stagione del suo Pavia è più che positivo: secondo posto a quota 11 punti, tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. «Sono allibito per gli attacchi cosi duri e i giudizi negativi – ribadisce Maspero – Tra Coppa e campionato il nostro bilancio ufficiale in otto gare è oggi di cinque vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, quella di Novara. Non dimentichiamoci che siamo partiti da un progetto completamente nuovo. Oggi siamo secondi, a meno due dal Bassano, e davanti a formazioni come Novara e Monza, partite per vincere o addirittura ammazzare il campionato. Leggo addirittura di un allenatore messo in discussione. Sono il primo a farlo ogni giorno nel mio lavoro. E le critiche a me sono conseguentemente critiche ai miei giocatori e lo ritengo oggi un atteggiamento esagerato per quello che i ragazzi hanno fatto in questi primi mesi. Mi spiace poi per questi tifosi che alla prima trasferta importante c'erano e hanno organizzato anche pullman al nostro seguito – ribadisce l'allenatore del Pavia – Nonostante lo 0-4, ci hanno sostenuto e applaudito fino alla fine. Mi sono arrabbiato anche nel vedere i miei giocatori andare a salutarli con la testa bassa, perché comunque avevano dato tutto e loro l'avevano capito...». Ma Maspero, che nel calcio c'è da trent'anni, sa che bisogna prima di tutto guardare avanti, pensando all'impegno con l'Albinoleffe. «Bisogna sempre guardare avanti, chi si guarda indietro è perduto – dice ancora l'allenatore degli azzurri – La partita precedente va analizzata per valutare gli errori nel preparare l'impegno successivo, ma non per fare polemiche. Quello che è stato è stato...». Il mister del Pavia è determinato, carico e pronto a riprendere per la prima volta dopo una sconfitta, la prima da quando è al Pavia. Un'analisi anche sul piano tattico per un Pavia che segna tanto, ma subisce troppi gol? «C'è da lavorare e l'allenatore deve trovare il modo per ottenere il massimo dalla propria squadra – ribadisce Maspero – La mia idea di calcio rimane quella che la miglior difesa è l'attacco. La realtà è che prendiamo tanti gol, ma se ne facciamo uno più degli altri va bene. Non sono certo un tipo rinunciatario, quel tipo di atteggiamento mi è completamente estraneo, non ce l'ho nel Dna. Il bello del nostro lavoro è lavorare duro per correggere gli errori. E noi, lo garantisco, lavoreremo duro per raddrizzare quanto andato storto a Novara». Enrico Venni