Discarica, i dissidi bloccano il Clir
PARONA Oggi l'assemblea del Clir torna a riunirsi per decidere sull'eventuale ingresso nella compagine azionaria della società Acta, firmataria del progetto della discarica di cemento-amianto alla cascina Gallona di Ferrera. Secondo i bene informati, i delegati dei 42 Comuni soci propenderanno per un rinvio della discussione, che da anni divide la Lomellina. Nella sede di via Stazione l'amministratore unico Federico Bertani metterà in discussione la delibera regionale di approvazione della Valutazione di impatto ambientale, firmata il 17 marzo scorso. Gli schieramenti sono rimasti gli stessi del gennaio 2012, quando il Clir parlò per l'ultima volta del progetto subordinando l'ingresso in Acta all'iter autorizzativo da parte della Regione. Due anni e mezzo fa Sannazzaro guidava il fronte del no, Mede quello del sì. E oggi le posizioni all'interno del gruppo di lavoro ristretto (Breme, Gambolò, Mede, Sannazzaro, Sartirana e Valle) non sono cambiate. Il muro contro muro dovrebbe ripetersi anche oggi, alle 18. Già il 17 settembre 2010 l'assemblea del Clir aveva votato, con un solo astenuto, la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio del cemento amianto riaffermando «la necessità improrogabile per il territorio lomellino della bonifica dei tetti dal cemento amianto». L'impianto da un milione di metri cubi sarà capace di smaltire 720mila tonnellate di cemento-amianto in dieci anni. L'ingresso nella società Acta, però, era subordinato alla verifica della procedibilità dell'iter autorizzativo da parte della Regione. Poi, due anni fa, i delegati approvarono la mozione firmata dai sindaci di Gambolò, Mede e Sartirana. Il sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi, si allontanò dalla sala prima della votazione ribadendo le critiche al progetto. Umberto De Agostino