Vede i ladri fuggire dalla finestra di casa Colpo a San Genesio

di Maria Grazia Piccaluga wSAN GENESIO Dalla finestra, a cui era affacciata, la padrona di casa ha notato alcune ombre nel cortile. Due, forse tre uomini uscivano di corsa dal cancello della sua abitazione. Il sospetto che potesse trattarsi di ladri è diventato realtà quando la donna è scesa al pian terreno e ha trovato la porta ancora spalancata, i cassetti aperti, le camere in disordine. Quelle ombre erano ladri e stavano fuggendo con tutti i suoi gioielli. Il furto è stato messo a segno lunedì sera, intorno alle 20.30, in una villetta di via Marconi a San Genesio di proprietà di Carlo E. Una strada a fondo chiuso. Case e villette, un capannone, uno slargo per il parcheggio. I ladri sono arrivati all'imbrunire. Non deve essere stato difficile scavalcare il cancello di recinzione, protetti dall'oscurità e dal filare di alberi davanti all'abitazione. La padrona di casa era in casa insieme ai nipotini a quell'ora. Ma si trovava al piano superiore della villa e non ha sentito i rumori provenire dal pian terreno. I ladri, due forse tre persone, hanno forzato la serratura della porta d'ingresso e sono riusciti a introdursi all'interno dell'appartamento. E' probabile che abbiano notato le luci accese ma abbiano deciso di tentare comunque il colpo. Forse curavano la famiglia e sapevano che il marito era fuori casa. Si sono mossi con circospezione, perlustrando le stanze senza fare rumore. Hanno aperto cassetti, armadi, scatole e contenitori alla ricerca del luogo in cui la donna potesse nascondere i gioielli. Hanno trovato oro e orologi, i ricordi di una vita insieme di marito e moglie, i regali di compleanno e di Natale. Gli oggetti ereditati dalle famiglie. Hanno infilato tutto in un sacco e con la stessa agilità con cui si erano introdotti in casa si sono allontanati. Ma in quel momento la donna era alla finestra e ha notato quelle ombre passare veloci nel cortile sottostante. Quando ha lanciato l'allarme e ha chiamato il marito i ladri però si stavano già dileguando. L'auto con un complice forse dietro l'angolo dell'ultima casa in fondo alla strada. E poi il buio in cui far perdere le proprie tracce.