Tortona, è allarme per i vigili sono pochi e controppo lavoro

TORTONA Sempre più vagabondi e persone poco raccomandabili nei pressi della stazione ferroviaria, con tanta affluenza da quando ha aperto la casa di accoglienza, con una situazione che diventerà ancora più problematica, quando a novembre aprirà il dormitorio. Nei giorni scorsi parecchi sgomberi. E tutto con i vigili urbani che sono sotto organico. Questa la grave situazione in cui si trova la città di Tortona. Una situazione preoccupante emersa durante la riunione della Commissione sicurezza. A lanciare il grido di allarme è il comandante della polizia municipale Flaviano Crocco: «Lavoriamo tutti i giorni in costante emergenza per mancanza di personale - dice - un incidente stradale, risse improvvise o interventi fuori programma ed ecco che mi tocca togliere agenti dal servizio di vigilanza e controllo sulle strade per destinarli ad altri compiti». Se fino a dieci anni fa i vigili urbani a Tortona erano una quarantina, oggi sono soltanto 26 e per garantire un servizio ottimale ne servirebbero almeno altri 6 che sono quelli andati in pensione negli ultimi due anni. Dei 26 agenti però soltanto 14 sono adibiti al controllo sul territorio e sulle strade. Quattordici agenti che devono garantire due turni di lavoro oltre ai servizi notturni nel fine settimana. Gli altri sono destinati: 3 alla centrale operativa, uno alla Protezione civile, un altro alla Polizia giudiziaria, uno all' ufficio viabilità tecnico e del traffico e 6 alle frazioni, servizio ambientale e controlli edilizi. Se si calcolano ferie, malattie e riposi compensativi necessari per le ore di straordinario non pagate, si comprende come sia ridotto all'osso l'organico. «Più di 50 ore di straordinario a semestre non possiamo fare - aggiunge Crocco – e quando accadono gravi fatti come l'episodio di sabato sera, risse o richieste delle altre forze dell'ordine che ci chiedono di recuperare le immagini delle telecamere a circuito chiuso per indagini di polizia giudiziaria, è evidente che i vigili sono costretti agli straordinari che poi devono recuperare». Tutto questo va a discapito dei controlli. Un'altra "tegola" arrivata in questi giorni riguarda la Protezione civile: con l'abolizione della Comunità montana, il Comune di Tortona ha "assorbito" anche la gestione dello stato di allerta sui 19 Comuni che facevano capo al Centro di Protezione civile delle Valli, per cui adesso Tortona gestisce la situazione di allerta di 30 Comuni della zona con ulteriore impegno da parte dei vigili urbani e del settore di Protezione civile. Tortona, quindi, d'ora in poi dovrà occuparsi anche della Val Curone, un problema non di poco conto, in quanto comprende anche la zona dell'Appennino con l'eventuale emergenza neve. Un altro grave problema è quello della sicurezza nei pressi della stazione ferroviaria e del sottopasso. Per ovviare a certe possibili situazioni di pericolo, il Comune ha deciso di implementare la sicurezza installando nuove telecamere nei pressi del sottopasso ferroviario e migliorare il raggio di azione delle telecamere poste all'esterno della Casa di accoglienza. Nonché migliorare la sicurezza stradale nelle frazioni mediante l'uso dei "Velo ok" già esistenti a Rivalta Scrivia e che si sono dimostrati un ottimo deterrente per ridurre la velocità. I "Velo ok" saranno installati alla frazione Passalacqua, Castellar Ponzano e nel tratto della strada provinciale tra Vho e Sarezzano. Angelo Bottiroli