Così le donne raccontano la vita nei campi
PAVIA L'agricoltura pavese è sempre più rosa. A dirlo sono gli ultimi dati raccolti da Coldiretti e Terranostra Pavia (l'associazione che riunisce gli agriturismi di Coldiretti) secondo i quali, in provincia di Pavia, un'azienda agricola su quattro ha come titolare una donna. Un segnale di ritorno alla terra al femminile, che la Cooperativa Progetti di Pavia – su incarico di Coldiretti e Terranostra – ha preso come spunto per una ricerca pubblicata con il titolo "Mestiere donna. Le donne in agricoltura in provincia di Pavia", e presentata alla Coldiretti di viale Brambilla. All'incontro erano presenti Wilma Pirola (presidente di Coldiretti Pavia), Alberto Lucotti (presidente Terranostra Pavia), Roberto Daffonchio (dirigente della Sede Territoriale di Pavia della Regione Lombardia), Emanuela Marchiafava (assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Pavia), con Alessandra Viola e Ilaria Nascimbene della Cooperativa Progetti, autrici della ricerca. «Non ci interessava fare un'analisi statistica, ma piuttosto un'indagine che avesse il valore aggiunto del racconto, della narrazione che le donne in agricoltura hanno fatto di sé e della propria vita – dice Ilaria Nascimbene – Tra il Pavese e la Lomellina abbiamo incontrato 21 donne, la più anziana nata nel 1928, la più giovane nel 1987 e abbiamo indagato sulla presenza femminile nei campi, tra ruoli, mansioni, eventuali difficoltà, possibilità di conciliare famiglia e lavoro, specializzazione e non solo». «Tanto il mondo femminile agricolo era silenzioso e sconosciuto in passato, altrettanto oggi è una realtà importante – continua Nascimbene - Le giovani agricoltrici di oggi hanno saputo trasformare in economia i saperi antichi, rigenerando le aziende con nuove attività legate alla qualità del cibo, alla multifunzionalità, all'innovazione, alla cura del territorio e del paesaggio». Nascimbene e Viola hanno registrato i racconti delle donne su supporto digitale e video, gettando così le basi per un archivio della memoria contadina al femminile. «Ora vogliamo proseguire, esplorando altre zone della nostra provincia e dei territori limitrofi, per ampliare questo patrimonio – conclude Ilaria Nascimbene - Questa ricerca ha il valoro di un tesoro di memorie». (m. piz.)