Morto il partigiano Manzi partecipò alla presa di Varzi
VARZI E' morto Luciano Manzi, partigiano della brigata garibaldina Crespi che partecipò alla battaglia per la liberazione di Varzi al fianco di Enzo Togni, caduto durante gli scontri con gli alpini della Monterosa. Nato ad Asti il 12 febbraio 1924 da Mario e da Antonietta Comune, secondo di tre fratelli, in una famiglia di antifascisti perseguitati dal regime, era espatriato in Francia. Dopo il ritorno in Italia, all'inizio del '43 lo aveva raggiunto la cartolina di richiamo alle armi, soldato del Genio guastatori. L'armistizio lo sorprende a Senigallia, da qui raggiunge Asti e poi l'Oltrepo, dove si unisce alla banda del «Greco», una delle prime bande ribelli con il nome di battaglia «Francese» e quindi nel distaccamento comandato da Togni di cui fa parte anche il casteggiano Angelo «Mufla» Cassinera. Costretto alla fuga dal grande rastrellamento dell'inverno 1944-45, si sposta nel Monferrato con la brigata Garemi e partecipa alla liberazione di Torino. Nel dopoguerra, dopo le vicissutidini legate al suo impegno politico, nel clima della Guerra fredda, diventa senatore di Rifondazione comunista e resta a Palazzo Madama dal 1993 al 2001. Iscritto da sempre all'Anpi, era vicepresidente provinciale di Torino. Ieri l'ultimo saluto a Collegno. (r.lo.)