Voghera e Casei, lite sul casello

VOGHERA Braccio di ferro sul cambio di denominazione del casello A7 di Casei Gerola. Aiscat, la concessionaria autostrade e trafori del ministero dei Trasporti guidata dal tortonese Fabrizio Palenzona (in stretti rapporti con l'ex sindaco di Voghera, Paolo Affronti e con il figlio Nicola) ha bocciato la proposta avanzata dal Comune di Casei - con il via libera e la consulenza di Palazzo Gounela - che prevedeva l'aggiunta della dicitura Oltrepo Pavese ai cartelli con l'indicazione Casei Gerola. Troppo lunga la scritta - questa la motivazione ufficiale - incompatibile con la cartellonistica. In alternativa, Aiscat suggerisce il mantenimento dell'attuale denominazione accompagnata dalla posa, in prossimità del casello, di cartelli turistici (quelli con sfondo marrone) dedicati all'Oltrepo, oppure il cambio in Oltrepo Pavese, con la scomparsa del nome Casei Gerola. Una soluzione, quest'ultima, che però non piace affatto all'amministrazione capeggiata da Ezio Stella. «Non se ne parla proprio – scandisce il primo cittadino casellese – Abbiamo già risposto ad Aiscat, la denominazione resta quella attuale. Per noi, dunque, la questione è chiusa». Non lo è affatto, tuttavia, per i vicini vogheresi, seccati da quello che considerano l'eccessivo campanilismo del comune confinante. Già domani, il sindaco Carlo Barbieri potrebbe portare in giunta la delibera per un protocollo d'accordo con i comuni del distretto per il cambio da Casei a Oltrepo Pavese; il nome Casei Gerola non scomparirebbe ma verrebbe spostato nei cartelli turistici, con spese per la creazione e la posa della cartellonistica (calcolata in circa 20mila euro) coperte attingendo ai fondi del progetto Expo 2015. La finalità del cambio di denominazione del casello autostradale è, infatti, legata strettamente all'esigenza di dare visibilità al nome Oltrepo in vista della grande manifestazione milanese. Una finalità evidentemente turistica e di marketing. (r.lo.)