Gropello, treno strapieno gli studenti restano a piedi

GROPELLO Treni sovraffollati nella tratta fra Tromello, Garlasco, Gropello e Pavia: alcuni studenti ieri mattina ( non sono riusciti a salire sul treno a Gropello. «Gli universitari hanno ripreso a frequentare Pavia a partire da questa settimana – spiega Armando Accardo, responsabile del Comitato pendolari pavesi – e alcuni treni vengono presi d'assalto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) da Gropello il treno non ha potuto riprendere la marcia se non dopo una ventina di minuti perché le porte non si chiudevano per quante persone erano stipate nei corridoi e nella parte di accesso alla carrozza». Secondo le testimonianze la capotreno sarebbe rimasta in attesa sul marciapiede della stazione per verificare che le persone fossero in grado di salire e poi viaggiare, ma non tutti sono riusciti a salire a bordo. «Anche gli autobus di linea viaggiano stracolmi, per cui è normale che ulteriori viaggiatori cerchino di viaggiare in treno, sperando in una sorte migliore – prosegue Accardo - non è possibile un anno intero così, due littorine non sono sufficienti su alcune corse e la situazione peggiora di volta in volta». E non è l'unico caso segnalato sulla linea Pavia-Mortara- Vercelli. Casi analoghi arrivano anche da Mortara, Robbio, Palestro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei pendolari però è stato l'episodio di ieri mattina. Il treno contestato è quello che parte alle 6 da Vercelli, solca tutta la Lomellina passando per Palestro, Robbio,Nicorvo, Mortara, Remondò-Gambolò, Garlasco fino ad arrivare a Gropello e da qui a Pavia. Ad attendere sulla panchina gli studenti pendolari di scuole superiori e da ieri anche tanti universitari. Ma il treno, composto da sole due carrozze, non riusciva a contenere tutti. Trenord, la società pubblico-privata che gestisce il trasporto locale dei treni lombardi, ha specificato che il contratto firmato con la Regione Lombardia prevede la composizione del treno con due carrozze. I pendolari non ci stanno però, ed anche la politica ora alza la voce. Il sindaco di Gropello Cairoli Giuseppe Chiari ha scritto una lettera ufficiale di protesta indirizzata ai vertici di Trenord e Regione Lombardia: «E'una situazione inaccettabile – ha sottolineato Chiari – i nostri concittadini studenti e lavoratori pagano biglietti ed abbonamenti a caro prezzo senza aver un servizio. Abbiamo segnalato anche come amministrazione comunale il nostro disappunto». (s.b.-m.p.b.)