«Salviamo il teatro di Buzzi e Malacalza» appello alla città

di Carlo Gobbi wVOGHERA «Al teatro "Alle Grazie" domenica prossima calerà definitivamente il sipario, ma non morirà». E' il messaggio lanciato ieri mattina nella storica sala di via Pietracqua da chi il «teatro di Buzzi e Malacalza» l'ha frequentato e vissuto per tanti anni. Una proposta concreta arriva da Luca Uttini, nipote di Peppino Malacalza: «Perchè l'amministrazione comunale non propone una convenzione ai frati Francescani con la quale far rinascere il teatro, dopo gli opportuni lavori di ristrutturazione e sistemazione, come luogo in cui fare cultura, teatro e musica magari con il sostegno della vicina biblioteca Ricottiana? E' solo un'idea, ma possono essercene tante altre». In sala, il ministro provinciale dei frati minori liguri, padre Mario Vaccari, aveva detto fra l'altro: «I tempi stanno cambiando, ci saranno tagli e riduzioni: il teatro "Alle Grazie" è stato importante per la città, per i frati, per la comunità». Presente anche il superiore della comunità francescana di Voghera, padre Cristoforo Paszkiewicz. Claudia Buzzi, la figlia dell'indimenticabile Beppe, ha tenuto a sottolineare «i sacrifici, il lavoro, la passione delle migliaia di persone che hanno calcato questo palcoscenico. Domenica prossima sarà un happening impegnativo, ma festoso, al quale stiamo lavorando da mesi». Ancora Uttini: «Materiali di scena, costumi, e quant'altro rivivranno nel lavoro del G 74 di Oliva Gessi e dei Fuoridicopione di Voghera, oggi al palio dell'oca di Mortara verranno utilizzati costumi del nostro teatro, altro materiale è stato passato al regista Bruno Cavanna. Un grazie agli amici Poles, Canevari e Canegallo che ci hanno aiutato nell'opera di sistemazione del teatro». Padre Nazareno Fabbretti l'aveva chiamato «salone Frate Sole» (ospitava dibattiti e convegni): «Perchè non ripercorrere quella strada?», si è chiesto ancora Luca Uttini. La giornata del 5 ottobre sarà presentata da Maurizio Civini: «Dalle 9 del mattino alle 23, quando ci sarà la simbolica consegna della maschera del teatro, restaurata da Anna Gravino, al G 74 di Oliva Gessi». Al pomeriggio, dalle 17 alle 23, esibizioni in libertà con scenette, poesie, monologhi, canzoni, musiche, cori, danze e magie.