«Murales, non satira ma propaganda»

VOGHERA «Non è satira, ma pura propaganda elettorale». Pur etichettandola come una polemica di poco conto, da archiviare in fretta, il sindaco Carlo Barbieri non rinuncia a manifestare il suo punto di vista sulla vicenda dei murales caricaturali di viale Marx con la scritta «Astenersi candidati indagati per corruzione e mariuoli vari» (chiaro riferimento alle sue grane giudiziarie), cancellati dai cantonieri di Asm sembra su ordine partito da Palazzo Gounela. «Questa è campagna per il voto fatta da chi non ha altri argomenti da proporre – si sfoga il primo cittadino – Io preferisco fare politica in modo diverso, con i fatti e le realizzazioni concrete per la città, come i dodici buoni lavoro che aiuteranno persone in difficoltà, piuttosto che con le chiacchiere o i disegni. C'è chi invece pensa di farla utilizzando spazi pubblici con una espressione che di satirico non ha assolutamente nulla. Se sussistono ancora dubbi in proposito, invito a consultare i dizionari alla voce satira». Poi il secco monito rivolto ai writers: «Non vorrei – avverte Barbieri – che per colpa del lavoro scorretto di uno solo ci andasse di mezzo quello corretto di tutti gli altri», facendo presagire un possibile giro di vite sui murales affidato proprio ai dodici disoccupati che il Comune assumerà per quattro mesi da novembre per la pulizia dei muri di palazzi e portici. Il sindaco ha affidato il suo pensiero anche al profilo facebook, dove si sono scatenati i commenti di segno opposto. Molte le espressioni di sostegno al sindaco, compresa quella del circolo Udc («Bravo Carlo, continuiamo così lavorando per la nostra città e realizzando il nostro programma»). Per Sharon, però, «meglio quei disegni che le svastiche per i muri di Voghera. E ancora non si riesce a capire perche quel tipo di disegni non vengano mai oscurati». Dello stesso avviso Alessandro: «Da cittadini che pagano le tasse dobbiamo aspettarci che vengano cancellate con la stessa celerità dei murales le scritte con svastiche?». Gabriele osserva: «Mi scusi signor sindaco ma perché cancellare? Le opere sono state fotografate, documentate e diffuse sul web, ormai. Potrebbe risultare una ripicca inutile e infantile». Alessandro cita il sommo poeta per consigliare a Barbieri, «non ti curar di lor, ma guarda e passa», con l'invito spiritoso a indire un concorso per scegliere il murales satirico migliore. Da Dario, infine, un deciso incoraggiamento al massimo inquilino del Municipio: «E' sempre più facile criticare che fare». E Michele lo gratifica con un «bravo sindaco, avanti così». (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA