Tentano di raggirare ispettore di polizia

di Adriano Agatti wPAVIA Per la truffa dello specchietto rotto hanno scelto come vittima la persona sbagliata: un ispettore di polizia che lavora in questura a Pavia. Poi sono sfuggiti all'inseguimento degli agenti della squadra volante con una folle corsa sul filo dei 170 chilometri orari in viale Lungoticino Sforza, viale Resistenza e viale Cremona. Una fuga che avrebbe potuto provocare incidenti con tragiche conseguenze. I truffatori, due uomini con due bimbi seduti sui sedili posteriori, sono stati anche intercettati da una pattuglia della polstrada a Belgioioso. La movimentata è iniziata venerdì pomeriggio verso le 16. Il funzionario di polizia era al volante della sua Passat e stava percorrendo via Giulietti verso il ponte di viale Libertà. Davanti c'era una Citroen C5 con due uomini e i bimbi. L'auto ha fatto finta di svoltare a destra per fermarsi sul piazzale di una stazione di servizio. Ma il conducente ha ripreso la marcia. A questo punto l'ispettore della questura ha sentito un tonfo secco sulla carrozzeria della sua auto. «Non riuscivo a capire cosa fosse successo - spiega – poi quel due mi hanno affiancato e hanno iniziato a insultarmi. "Hai visto almeno cosa hai fatto?", urlava quello al volante». Il conducente della Passat si è fermato. I due sono scesi e uno dei truffatori senza farsi vedere ha strisciato una fiancata della carrozzeria dell'ispettore con una spugna abrasiva come quelle usate dai carrozzieri. Questo per concludere la simulazione dell'incidente. «Ci devi dare 500 euro», ha chiesto il conducente della Citroen: i bimbi, intanto, sono rimasti seduti. Il poliziotto ha afferrato il cellulare e ha finto di usarlo. I truffatori hanno pensato che stesse chiamando la questura e hanno ridimensionato le richieste. «Sono un carrozziere – ha detto una di loro - mi dia cento euro e siamo a posto». L'ispettore ha fatto finta di accettare ma ha spiegato che doveva prelevare il contante al bancomat. «Seguitemi sino in piazzale Ghinaglia», ha detto. Intanto ha chiamato i colleghi sul 113. Gli agenti della volante sono arrivati e i truffatori sono fuggiti a tutta velocità. Hanno cercato di investire un poliziotto che, pistola in pugno, cercava di fermarli.