Scuole fantasma, rischio stangata

di Roberto Lodigiani wCASTEGGIO La prospettiva non è ancora imminente, ma il Comune di Casteggio corre il serio rischio di dover pagare una maxi-rata da oltre un milione di euro per l'affitto delle scuole-fantasma di via Montebello. E' l'effetto della sentenza del Tar, che ha accolto il ricorso presentato dall'immobiliare bresciana Bfef e dalle società Banca Italease e Leasint, promotrici dell'operazione, giudicando legittimo il canone annuo di 216mila euro, contestato, invece, dall'amministrazione Callegari che si è sempre rifiutata di sborsare un centesimo dopo aver ereditato la patata bollente dalla giunta Manfra, in carica fino al 2009. Il Comune si è affrettato a impugnare il verdetto davanti al Consiglio di Stato, affidando la propria tutela legale agli avvocati Marco Tolle di Milano e Andrea Manzi di Roma. Una mossa che consente all'esecutivo di Palazzo Carena di guadagnare tempo, rinviando di parecchi mesi l'eventuale pesante pagamento, e avendo così modo di continuare la trattativa con la controparte, in vista di un accordo che disinnescherebbe la «mina» finanziaria. «La base su cui si ragiona – spiega l'assessore all'urbanistica, Andrea Mussi – è la cessione al Comune del complesso di via Montebello in cambio dell'edificio delle scuole elementari di via Duca d'Aosta». In quel caso, maestre e alunni dovrebbero trasferirsi in via Montebello: soluzione osteggiata, però, dai genitori. Inoltre, il pollice verso del Tribunale amministrativo offre una buona sponda alla minoranza consiliare: il caso delle scuole fantasma, secondo Arnese e Giovanetti, avrebbe procurato al Comune un danno erariale di due milioni, e proprio per questo sarebbe servita fin dal 2009 una segnalazione all'autorità giudiziaria, anzichè l'esposto alla Corte dei conti che, peraltro, non ha prodotto esiti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA