Berlusconi: «Fi è unita, altri divisi»

ROMA «Leggo troppi retroscena sui contrasti in Forza Italia. Ma il partito è unito e vivo. Sono altri partiti ad essere divisi». Parola di Silvio Berlusconi, che interviene telefonicamente a una convention del partito a Perugia e davanti ai big del partito che contestano la linea troppo morbida nei confronti del governo, e temono di essere rottamati, ribadisce la volontà di innovare il centrodestra senza, però, buttare alle ortiche i dirigenti del partito che resistono e sono ancora in campo. Il primo messaggio che il Cavaliere lancia a una platea composta dai big del partito, molti dei quali finiti ormai in disgrazia, e da un centinaio di giovanissimi capitanati dai fratelli Zappacosta, è diretto a rassicurare chi, come Raffaele Fittio, chiede un'opposizione vera al governo. «Dico a chi ci ha accusato di aver abdicato al ruolo di opposizione che noi siamo convintamente alternativi a questo governo. Siamo all'opposizione, dalla politica economica alla politica estera». E il premier? Berlusconi sa che la platea vorrebbe da lui uno scatto di orgoglio e prova ad accontentarli: «Renzi è bravo e combattivo e ha una caratteristica che a me manca, la cattiveria. Secondo me è molto bravo ad annunciare ma non farà molto: i 30 giorni iniziali sono diventati cento poi mille...». Stanco di fronde e maldipancia interni, il Cavaliere spiega che il partito deve essere rinnovato ma poi aggiunge che questo non vuol dire far fuori la vecchia guardia. «Dopo 20 anni di battaglie, abbiamo bisogno di rivitalizzarci e rinnovarci. Ma non c'è nessun casting in corso... Non dobbiamo avere timore dei nuovi amici che si uniscono a noi, dobbiamo augurarci che tanti altri vengano e dobbiamo tenere le porte stra-aperte, abbiamo bisogno dei moderati che sono la maggioranza del paese e che non hanno votato». Da Berlusconi parte anche una freccia avvelenata verso «i politici di professione, come Alfano e Lupi, che non guardano al bene del Paese ma alla sedia». Le parole del Cavaliere sul ruolo di Forza Italia e sul ricambio della classe dirigente convincono tutti ma non Raffaele Fitto, che anche questa volta non rinuncia ad una nota polemica: «Ho ascoltato da Silvio Berlusconi, oggi, parole chiare. Forza Italia deve essere alternativa a Renzi. Molto bene. Ma l'opposizione, come si sa, va praticata, non solo predicata, per essere credibile».(g.r.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA