Frane in alta collina, paura per le piogge autunnali

VARZI Dopo un'estate caratterizzata dal maltempo e con l'arrivo dell'autunno nel territorio della Comunità montana dell'Oltrepo sindaci, amministratori e residenti sono preoccupati per la presenza di frane e smottamenti che potrebbero anche peggiorare, creando disagi e pericoli. Nel capoluogo montano di Varzi le situazioni considerate più a rischio sono quelle che riguardano le due strade che portano alle località di Rosara e Capo Selva. «Si tratta di due tratti di viabilità soggetti a frane, saranno sistemati nel 2015 – spiega il sindaco di Varzi, Gianfranco Alberti – Abbiamo infatti ottenuto dalla Regione Lombardia un finanziamento di 300 mila euro». A Romagnese, in Alta Val Tidone, preoccupano i terreni colpiti dagli smottamenti che si trovano vicino ai centri abitati di Gabbione, Casa Gustone e Casa Pilla. «Queste tre località del nostro comune sono costantemente monitorate – afferma il consigliere comunale Ivan Elfi – Abbiamo inoltrato una richiesta di intervento alla Regione Lombardia per un importo che si aggira attorno ai 600 mila euro. Speriamo che i lavori inizino al più presto al fine di evitare possibili pericoli». L'amministrazione comunale di Bagnaria guidata dal sindaco Mattia Franza continua a monitorare il versante di Livelli, da decenni colpito da frane e smottamenti. «A gennaio eravamo intervenuti nei pressi del centro abitato – dice Franza – posizionando una rete paramassi. Inoltre, abbiamo tante piccole frane sparse che potrebbero riattivarsi in caso di frequenti piogge». A Ponte Nizza le rocce di Vignola rappresentano un problema per tutte le amministrazioni che si sono alternate nel corso dei decenni. Per questo motivo il comune ora guidato da Tino Pernigotti continua a tenere sotto controllo una parete rocciosa considerata da sempre a rischio cadute. Sempre a Ponte Nizza vanno monitorati alcuni tratti della strada provinciale, da Trebbiano verso la frazione Lago. Nel vicino comune di Val di Nizza si sono da poco conclusi i lavori di risanamento della frana di Poggio Ferrato, che continua comunque ad essere considerata una sorta di «sorvegliato speciale». «Vicino a Poggio Ferrato verso la frazione In Costa ci sono alcune case minacciate da uno smottamento. – dichiara il primo cittadino, Franco Campetti – Per questa situazione abbiamo inviato una richiesta alla Regione Lombardia relativa ad un importo di 500 mila euro». Ma ci sono preoccupazioni anche per le amministrazioni comunali di Menconico, Zavattarello, Fortunago, Borgoratto Mormorolo, Godiasco Salice Terme, Cecima, Rocca Susella, Brallo di Pregola, Ruino, Santa Margherita di Staffora, Borgo Priolo e Valverde.