Discarica, il sindaco attacca l'opposizione

MOLINO DEI TORTI All'ordine del giorno del Consiglio comunale due argomenti che da mesi fanno discutere: la relazione conclusiva della commissione sulla ammissibilità del quesito referendario anti discarica e le linee di indirizzo in materia ambientale. «Abbiamo espresso la volontà di attuare un programma di azioni finalizzato a salvaguardare l'integrità del territorio comunale – illustra il sindaco Anna Fantato - garantendo la messa in sicurezza dei siti che siano stati oggetto di coltivazione cave, definendo un quadro di programmazione finalizzato al recupero cave esaurite e ad evitare l'attivazione di nuove coltivazioni; favorendo iniziative di recupero con finalità agricole o forestali, contrastando future iniziative tendenti all'attivazione di impianti di smaltimento rifiuti speciali, al fine di definire un quadro di vincoli ambientali e urbanistici coerente con le finalità. Di conseguenza è stato avviato l'iter procedurale, un lungo percorso che coinvolgerà diversi organi sovra comunali, ma la forte sensibilità in materia, unita alla determinazione saranno lo stimolo per predisporre diverse azioni finalizzate allo scopo. Con rammarico, queste azioni positive non sono state accolte dalla minoranza, anche se illustrate in varie sedi, dove è stato evidenziato che si tratta di un progetto in corso di realizzazione per il quale sono ammesse varianti. Sarebbe stato opportuno e doveroso condividerne, attraverso votazione unanime e favorevole, i contenuti tra l'altro aderenti e rinvenibili sulla cronaca locale a quelli del Comitato e promotori referendari». In merito a questa proposta ed alla relazione sul quesito referendario, dal Comitato anti discarica affermano «Il vero punto nodale era la richiesta della minoranza di presentare a nome del Comune, una domanda all'ente Parco Po per inserire il territorio delle cave nei confini del parco, già adiacente alla discarica. (p.d.)