«Neuropsichiatria, spazi al San Matteo»

di Anna Ghezzi wPAVIA Caos a Neuropsichiatria infantile con le attività di riabilitazione bloccate per i bimbi disabili da metà maggio, l'Asl sollecital'Azienda ospedaliera da cui dipende il servizio a«individuare una soluzione idonea atta a superare le difficoltà relative all'erogazione dei servizi di Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza nel minor tempo possibile». E sul tema interviene anche Giovanni Belloni, presidente dell'Ordine dei medici della provincia di Pavia: «Conosco genitori costretti a rivolgersi a privati nel milanese, pur di non far interrompere l'attività ai propri figli – racconta – e chiamato dall'Anffas (associazione che raccoglie le famiglie di persone con disabilità intellettive o relazionali) mi sono fatto carico del problema a livello personale, come socio storico Anffas e come medico. Ho parlato con il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Daniela Troiano perchè prenda in considerazione l'idea di chiedere al presidente della fondazione Policlinico San Matteo, Alessandro Moneta, la possibilità di utilizzare temporaneamente i padiglioni del San Matteo lasciati vuoti col trasferimento al Dea». In particolare «l'ex Urologia o gli ex ambulatori di Chirurgia». «Come presidente dell'Ordine dei medici – specifica Belloni – prendo atto delle difficoltà dei colleghi di operare in una situazione disagiata e di non riuscire a programmare l'attività di diagnosi e riabilitazione in tempi certi e mi auguro che siano percorse nel più breve tempo possibile tutte le strade possibili». Dopo oltre quattro mesi le prestazioni di fisioterapia, logopedia e neuropsicomotricità ai bambini sordociechi, con problemi neuropsichiatrici e motori sono ancora quasi del tutto ferme, vanno avanti solo visite e colloqui, qualche seduta di fisioterapia. La Neuropsichiatria infantile è il punto di riferimento – pubblico – per visite mediche, colloqui psicologici, psicoterapia, valutazioni e riabilitazione di logopedia, neuropsicomotricità e fisioterapia, valutazioni delle protesi per bambini e ragazzi autistici, con disturbi del comportamento, sordociechi, con disabilità motorie più o meno gravi. Il 16 maggio dopo il distacco di un pezzo di intonaco dal soffitto e lo sgombero della palazzina di corso Garibaldi 69 dove il servizio era ospitato dal Comune, la Neuropsichiatria infantile è stata smembrata tra il terzo piano di viale Indipendenza (sede Asl), dove i riabilitatori hanno a disposizione mezza palestra e una stanza con due scrivanie, e gli ambulatori ricavati nella ex casa del custode riadattata di via Torchietto, accanto a una comunità per adulti: tre studi medici, otto sedie per l'attesa attaccate alla scrivania della segreteria, due bagni in cui le carrozzine faticano a muoversi.