Auto in centro storico, scoppia la polemica

VIGEVANO Diminuiscono le multe nella zona a traffico limitato del centro storico. Sono state 565 nei primi nove mesi di questo anno contro le 1567 di tutto il 2013, in pratica un terzo (esattamente il 36,1%). Nel 2013 sono state 1524 le contravvenzioni per divieto di sosta e circolazione nell'area della Ztl e 43 quelle per la sola circolazione; da gennaio di quest'anno sono state 11 le multe per la sola circolazione e 565 quelle date anche per divieto di sosta. «I controlli - dichiara Andrea Ceffa, assessore alla Polizia locale - sono gli stessi del 2013, ma sono diminuite le multe, una tendenza registrata anche in città vicine. Credo che le persone usino meno l'auto e stiano più attente a non infrangere il codice. Se qualche anno fa qualcuno poteva decidere di correre il rischio, ora una multa da più di 100 euro, come quelle legate alla Ztl, non è più pagata a cuor leggero». Le multe calano, ma resta il problema degli accessi impropri, in gran parte non puniti. Basta restare un quarto d'ora in via del Carrobbio la domenica pomeriggio per veder entrare nella Ztl anche una dozzina di auto, nonostante la polizia locale multi le auto in sosta e blocchi l'accesso a corso della Repubblica a quelle in transito. «Tanti non vedono il cartello e passano, così come tanti parcheggiano - spiega Bruno Corradino titolare di un negozio di prodotti alimentari all'ingresso della Ztl -. In una normale domenica transiteranno almeno 150 autovetture, noi cerchiamo di avvisare chi parcheggia, ma capita che gli autisti rispondano male». «Ci dicono - interviene l'assessore alla Viabilità Luigi Baroni - che i cartelli sono poco visibili». Allargando il discorso alle zone dove la Ztl è in vigore tutta la settimana, come via del Popolo, il problema degli accessi impropri si ripresenta: «In settimana - afferma Fabrizio Portalupi, titolare di un negozio d'abbigliamento - è come essere in tangenziale. Parcheggiano ovunque, si fermano, fanno quello che vogliono. Se ci sono dei vincoli di orario per il carico e lo scarico delle merci, perché non rispettarli»? Il problema è il controllo dei trasgressori, poiché, spiega l'assessore Ceffa, «solo un sistema di videosorveglianza potrà garantire l'accertamento di ogni violazione. E' il metodo più democratico possibile, noi abbiamo previsto di attivarlo come secondo step del sistema di videocontrollo cittadino, ma starà alla prossima giunta decidere se realizzarlo». Giuseppe Del Signore