«Progetto credibile per la Cantina»

SANTA MARIA DELLA VERSA «Un progetto concreto e un piano industriale credibile che abbiano come scopo, oltre alla salvaguardia del presente, anche la costruzione del futuro, cosa che fino ad ora è mancata». A chiedere ciò per la Cantina La Versa, sulla quale spirano venti di crisi, è il sindacato la Flai Cgil, in un comunicato firmato dalla segretaria Cinzia Saviotto. «Ci permettiamo di far presente a tutti i soggetti istituzionali e non, coinvolti nella vertenza, di non dimenticare il ruolo importante che hanno svolto e, continueranno a svolgere, i lavoratori, un connubio imprescindibile per il rilancio dell'azienda – sottolinea Saviotti –. Questo per dire che nessuna sofisticata tecnologia o alchimia potrà mai sostituire l'esperienza, la professionalità, la cura e la passione che tante persone hanno messo e continueranno a mettere a disposizione della storica cantina La Versa, che meritano di essere considerati qualcosa di meglio di un costo di cui l'azienda può fare a meno, e che andrebbero valorizzati come soggetti importanti della sua trasformazione e della sua salvezza». La Cantina, fondata nel 1905 da Gustavo Cesare Faravelli, produce principalmente pinot spumante, vini pregiati e spumanti in genere. Attualmente occupa 42 dipendenti, lavoratori che a rotazione sono stati coinvolti dalla cassa integrazione. «Da quanto, però, emerge dalle ultime notizie, si evince che ora potrebbero crearsi nuovi scenari – la segretaria della Flai –, e quindi un cambiamento del piano di ristrutturazione presentato, a suo tempo, dall'azienda, con tutto ciò che prevedeva. A fronte dei nuovi scenari possibili, tale piano andrebbe sicuramente rivisto e adattato alle nuove necessità e prospettive».