«Una vita da inferno con settimana corta e orari più lunghi»

VARZI La settimana corta sta creando troppi disagi agli alunni e di conseguenza alle famiglie che abitano nelle valli Staffora e Tidone. I ragazzi che frequentano gli istituti superiori di Voghera e abitano ad esempio a Pratolungo, Casa Matti o Moline sono costretti ad alzarsi alle 6/6.30 per poter prendere il pullman e arrivare in tempo a Voghera per l'inizio delle lezioni. Un vero e proprio calvario che peggiora al ritorno. «A causa della settimana corta, che si conclude nella giornata di venerdì, i giovani terminano i corsi alle 14 invece che alle 13 – spiega il sindaco del Brallo di Pregola Christos Chlapanidas – Escono dalle rispettive scuole e prendono il pullman alle 14.30 per arrivare al Brallo verso le 16.30. A quell'ora devono mangiare e fare i compiti. Una vita d'inferno. Molti genitori hanno scelto quindi di trasferirsi o trasferire i figli direttamente a Voghera. Il risultato? Un aumento dello spopolamento». Infatti, un territorio già penalizzato come quello appenninico, rischia di spopolarsi ulteriormente a causa degli orari mutati delle scuole. «Ora abbiamo chiesto alla Provincia di intervenire per cercare di far partire da Voghera i mezzi pubblici almeno venti minuti prima – dice il sindaco di Varzi Gianfranco Alberti – Sono comunque convinto che quella della settimana corta sia stata una scelta sbagliata. A pagare ancora una volta saranno le famiglie che hanno deciso di vivere in montagna tra mille sacrifici. Famiglie che lasceranno le nostre valli per poter dare una vita migliore ai propri figli costretti a viaggi assurdi». Dello stesso parere anche il primo cittadino di Zavattarello Simone Tiglio che dichiara: «A mio avviso la scelta della settimana corta andava concertata anche con i comuni. E' vero che i tagli continui del governo costringono molti enti a dover prendere delle scelte difficili ma è anche vero che le stesse scelte possono essere prese mettendosi ad un tavolo al fine di trovare una soluzione migliore per tutti. I nostri alunni sono quindi penalizzati e costretti a vivere mezza giornata su un pullman. Per ora siamo riusciti a far anticipare di una ventina di minuti l'orario del ritorno». L'assessore ai trasporti della Provincia, Paolo Gramigna, ha infatti concordato con Sapo ed Arfea la partenza da Voghera anticipata di alcuni minuti. «Anche per quanto riguarda la situazione dell'Istituto Gallini che non pratica la settimana corta stiamo cercando di trovare una soluzione – dice Gramigna – Per ora siamo riusciti a concordare un servizio di trasporto nella giornata di sabato, che parte proprio al termine delle lezioni». Mattia Tanzi