Autobus, treni e studenti È rivolta anche nella Bassa

BELGIOIOSO Gli studenti del Basso Pavese firmano una petizione per chiedere di ripristinare corse fondamentali per il territorio. Da Belgioioso a Monticelli, fino a Pieve Porto Morone. In tutto 345 sottoscrizioni depositate in Comune e inviate a Provincia, Pmt, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico, e a Trenord. La richiesta delle famiglie riguarda la corsa delle 13,30 della tratta Pavia – Monticelli. Corsa che è stata soppressa e che invece è vitale perchè, spiegano i genitori, assicura il ritorno a casa dei propri figli in un orario ragionevole. Ma a protestare sono anche gli utenti di Trenord che hanno visto eliminare il treno della linea Pavia – Codogno delle 14,08. Però la reintroduzione di vecchie corse, viene sottolineato nella petizione, non dovrà essere in sostituzione di quelle già in essere. E resta da risolvere, dicono i sindaci, anche il problema di un eccessivo sovraffollamento dei mezzi pubblici, ricordando che "si tratta di una questione di sicurezza". «Chiediamo di ripristinare il servizio pubblico reintroducendo due corse essenziali per evitare seri disagi ai ragazzi e alle loro famiglie – spiega uno dei firmatari della petizione –. Gli orari attuali obbligano alcuni genitori a recuperare i figli a Pavia oppure costringono gli studenti a girovagare per la città». «Questa richiesta – si legge nel documento – diventa necessaria in seguito alla decisione di alcune scuole, che peraltro viene condivisa dalle famiglie, di non aderire alla settimana corta. In ogni caso, anche per quanto riguarda gli istituti che hanno aderito alla direttiva provinciale, gli orari previsti non risultano congruenti». Insomma il servizio di trasporto sarebbe incompleto. Disservizi che vanno in contrasto con le politiche di mobilità sostenibile che si intende portare avanti, sottolineano i genitori. «E' evidente – aggiungono – che Pavia sta subendo un aumento di traffico e inquinamento». Ad occuparsi della questione è l'assessore alla mobilità di Belgioioso, Fabio Zucca, che ha inviato la petizione agli enti interessati e ha già sentito il presidente della Provincia, Daniele Bosone e l'assessore ai trasporti, Paolo Gramigna. «Hanno assicurato che stanno valutando gli orari infrasettimanali – fa sapere Zucca –. La Provincia deve prendere atto di come questa decisione stia portando a disagi evidenti per gli utenti. Chiederò un incontro a nome di alcuni Comuni della Bassa e dei genitori, in modo da trovare una soluzione». Per il consigliere provinciale di minoranza, Felice Novazzi, "sono richieste giustificate". «Ma ci risulta che per questa tratta i soldi non ci siano, visto che lo scopo della settimana corta è il risparmio di 250mila euro. – precisa – La Provincia si sta dimostrando un ente inutile». Stefania Prato