Sicurezza, Mortara cerca volontari
MORTARA Mortara chiama a raccolta i volontari per aumentare la sicurezza dei cittadini. Nelle prossime settimane giunta ed associazioni di Mortara si siederanno intorno ad un tavolo per discutere della possibilità di utilizzare l'impegno dei volontari davanti alle scuole cittadine all'uscita dei ragazzi e nella stazione ferroviaria, da tempo teatro di episodi di microcriminalità. L'idea è stata rilanciata dalle opposizioni che hanno firmato due distinte interpellanze sulla situazione delle scuole e della stazione. Alle elementari è più che altro un problema di viabilità, mentre alle superiori si vorrebbe in questo modo anche prevenire lo spaccio di droga. «Come abbiamo sempre detto e dimostrato in queste settimane con il Piedibus, siamo favorevoli all'impiego di volontari – risponde l'assessore alla sicurezza Elio Pecchenino -. Quella prospettata è una ipotesi fattibile, a patto che vengano rispettate due condizioni: il servizio prestato dai volontari deve essere a costo zero per il Comune e questa attività deve essere coordinata dalla polizia locale, dal momento che si parla di sicurezza. Abbiamo già avuto degli incontri in questo senso, ma per il momento non sussistono queste condizioni ed è questo il solo motivo per cui questa idea non si è ancora concretizzata». Di parere diverso invece l'opposizione, che ha chiesto di poter partecipare, insieme alla giunta, ad un tavolo di confronto con le associazione di volontariato per discutere di questa eventualità e dare il proprio contributo. «Ci impegniamo ad organizzare un incontro a cui possano prendere parte tutte le parti in causa per trovare una soluzione», sottolinea il sindaco Marco Facchinotti. Un altro tema caldo riguarda l'area della stazione, dove a fine anno dovrebbe essere definitivamente smantellato il presidio della Polfer, peraltro già inattivo da tempo. «A nostro giudizio – spiega l'esponente della minoranza Franco Varini (Pdl) – si deve chiedere alle Ferrovie di concedere al Comune questi locali, che potrebbero diventare la base di un presidio dei volontari». Una proposta che verrà vagliata. Nei prossimi incontri con le associazioni del territorio si valuterà la disponibilità dei volontari e si cercherà di capire chi potrebbe occuparsene. Poi si decidere come effettuare il servizio: «Nell'autunno dello scorso anno – ricorda Pecchenino – il nostro Comune era stato diffidato dal porre un presidio di polizia locale nell'area della stazione, in quanto di competenza della polizia ferroviaria. A questo punto bisogna valutare l'effettiva possibilità di realizzare un presidio dei volontari ora che, come risulta anche a me, il presidio Polfer verrà smantellato». Alberto Colli Franzone