Famiglia sfrattata dall'appartamento Arriva anche Sala
di Denis Artioli wVIGEVANO Due sgomberi di alloggi in una sola mattinata in Lomellina. A Vigevano, polizia locale e ufficiali giudiziari hanno sfrattato ieri mattina una donna di origine marocchina e il suo bambino di 3 anni, da un'abitazione di via del Convento. Una situazione di morosità, riguardante un alloggio privato: uno sfratto per cui è stato richiesto l'intervento della polizia locale. «La proprietà dell'immobile è di un istituto bancario – spiega il sindaco Andrea Sala, presente durante lo sfratto – e c'era anche un problema di morosità. Forse l'alloggio finirà all'asta». Dopo aver convinto la famiglia a liberare l'alloggio, la polizia locale ha interessato della vicenda i servizi sociali del Comune. Ma perché il sindaco partecipa allo sfratto di un'abitazione privata? «Per garantire le regole sul territorio, assieme all'ufficiale giudiziario, bisogna mandare la forza pubblica – risponde Sala – e il controllo degli alloggi era nel mio programma elettorale. Io vado anche a dare supporto morale alla polizia locale che ha un compito ingrato». E' il quinto sgombero che viene attuato a Vigevano in alloggi per ordinanze di sfratto o per occupazione abusiva, nell'arco di una settimana e mezza. Su questo fronte, sia Comune sia Aler (l'azienda lombarda per l'edilizia residenziale) hanno dichiaratamente avviato negli ultimi tempi la linea della "tolleranza zero". E, in contemporanea allo sgombero che stava avvenendo a Vigevano, anche a Mortara, ieri mattina, una famiglia è stata fatta uscire da un alloggio dell'Aler, in via Vittorini 44. L'abitazione, da febbraio, era occupata abusivamente da una donna di nazionalità romena, con tre figli minori a carico. L'Aler era presente sul posto ieri anche con il direttore Alfonso Mercuri. La signora, fino a pochi mesi fa, viveva nell'appartamento accanto a quello occupato, con la madre. A febbraio, «dopo un litigio con la madre – spiegano all'Aler – la casa è stata occupata dalla donna che aveva deciso di sfondare la porta di un appartamento vicino, che si era svuotato, e di entrare abusivamente, portando con sé i tre figli. La madre della donna è un'inquilina dell'Aler, assegnataria di un alloggio dal 2005 (nello stesso stabile). La mamma dei tre bambini fa parte, anagraficamente, assieme alla loro nonna, dello stesso nucleo familiare». A Mortara non c'era la polizia locale. «In modo molto pacato – sottolinea il direttore Mercuri – e senza l'impiego di forze dell'ordine, dopo circa mezz'ora di dialogo, la mamma dei tre bambini ha accettato lo sgombero ed è tornata a vivere con la madre nell'alloggio vicino». ©RIPRODUZIONE RISERVATA