Acatullo vuole il titolo dei Superleggeri

In attesa delle ultime tappe stagionali i giovani della squadra enduro del Moto Club Pavia, hanno vissuto un ottima gara a Montevarchi dove si correva per la tappa del Campionato Italiano. In provincia di Brescia ha brillato la stella di Simone Zaffarini, che si è piazzato terzo al rientro dopo un brutto infortunio. Il pilota del Moto Club Pavia nella E1 ha chiuso sul podio dopo una gara corsa al massimo. «Sono molto contento di quello che ho fatto, anche perché non ero per niente al meglio e il fatto di correre con problemi fisici mi ha dato ancor più grinta - ha detto Zaffaroni -. Sinceramente al via non pensavo ce l'avrei mai fatta neppure a chiudere la gara. Invece eccomi sul podio». Prova con qualche ombra per Mauro Zucca, sesto nella E1. Nella 125 Junior, quattordicesimo posto per Edoardo Lazzarini, mentre Mattia Rovida si piazza ottavo. VOGHERA Il sogno si è realizzato: il pugile vogherese Francesco Acatullo è stato nominato sfidante ufficiale del titolo italiano dei pesi superleggeri. Ventisei anni, il boxeur di Codevillla è passato professionista un anno e mezzo fa e vanta cinque vittorie, un pari e due sconfitte. Il match per la cintura vacante si disputerà nel prossimo mese di novembre. La prossima settimana è in programma l'asta per l'aggiudicazione della riunione e solo dopo si saprà con esattezza la data e la località. «E' quello che sognavo quando ho iniziato a indossare i guantoni – spiega con un sorriso Acatullo – ho bruciato le tappe, in neanche due anni la federpugilato mi ha nominato sfidante ufficiale. Significa che ho accumulato i punti per aspirare al titolo e che sono ritenuto valido per un match così importante. Devo dire che ci speravo e quando è arrivata la notizia non ho neppure lasciato che il mio manager Loreni finisse di parlare che ho subito accettato». Il suo avversario sarà Andrea Scarpa, che nel giugno dello scorso anno ha conquistato il tricolore battendo per ko alla settima ripresa il milanese Renato De Donato. Scarpa ha lasciato poi il titolo per tentare un'avventura europea non realizzata. Da allora la cintura è rimasta vacante. «La notizia del match è arrivata il 1iorno del compleanno del mio maestro Luciano Bernini così abbiamo festeggiato due volte – sorride Francesco – è l'occasione della vita, così mi sono messo subito sotto. Il passaggio nei superleggeri non mi costa fatica, anche perché è il mio peso naturale (il limite è kg. 63,500, ndr). Di certo faticavo maggiormente a rientrare nei leggeri (limite kg. 61,240), nei giorni precedenti le operazioni di peso dovevo limitarmi nel cibo e l'ultimo giorno non mangiare». Acatullo e Bernini si dividono fra la palestra della Boxe Pavia e la Malibu di Voghera. «Ringrazio entrambe per la collaborazione – chiude Acatullo – tutte le mattine mi alzo alle 6.30 e corro 10 chilometri, quindi rientro e vado a Rivanazzano, dove faccio il barbiere. Nel tardo pomeriggio lavoro in palestra. Sono sacrifici, che faccio volentieri perché il mio sogno è ad un passo. Scarpa? E' più alto di me ed ha il pugno pesante, visto che su 15 vittorie 8 sono venute prima del limite. Ha più esperienza, avendo combattuto giù tre volte per il titolo italiano, ma non mi spaventa, se voglio essere il migliore devo battermi con i migliori». Chiude il maestro Luciano Bernini: «Forse si poteva fare ancora un match o due di rodaggio, ma l'occasione è troppo importante e Francesco è bravo e preparato e non poteva lasciarsela sfuggire. Ha tutte le carte in regola per fare bene». Maurizio Scorbati