Scelta civica e le partecipate pubbliche da «disboscare»

PAVIA Il "Disbosca Italia" arriva anche a Pavia. E sono gli esponenti locali di Scelta civica, con in testa l'ex assessore Cristina Niutta, a portare in città la proposta che il movimento fece al governo Renzi alla fine dello scorso mese di agosto: tagliare il più possibile le società partecipate dagli enti locali. La proposta nacque sulla base di quanto accertato da Carlo Cottarelli, commissario per il taglio delle spese (la spending review). Cottarelli definì una vera e propria "giungla" quella delle società partecipate dagli enti locali e, addirittura, si arrese di fronte al compito di definirne il numero: 7.726 censite dal ministero dell'economia, oltre 10mila secondo il commissario. Domani pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, gli esponenti di Scelta civica approfondiranno il tema. L'onorevole Andrea Mazziotti Di Celso, eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione che include anche Pavia, illustrerà lo stato dell'arte a livello nazionale. Cristina Niutta si occuperà, invece, di quanto sta accadendo a livello locale. Ex assessore con delega proprio alle partecipate, Cristina Niutta venne estromessa dalla giunta proprio per divergenze sulla linea da tenere nei confronti di Asm. L'ex sindaco Cattaneo le preferì Marco Bellaviti, salvo dire, in una recente intervista, che «in generale non solo io, ma tutta la mia giunta, è stata tenuta lontana in certi passaggi strategici». In seguito a visioni sempre più lontane, Niutta scelse di candidarsi a sindaco per Scelta civica. Nel suo programma elettorale, tra l'altro, rientrava la chiusura di Asm lavori. Poche settimane dopo le elezioni, che non premiarono Scelta civica, si scoprì che proprio Asm Lavori aveva appena chiuso l'esercizio 2013 con 490mila euro di perdita. (f.m.)