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Dopo le ultime consultazioni elettorali, oltre il 70% della popolazione votante di Belgioioso si trova ad essere rappresentata in Consiglio da una minoranza con 4 consiglieri di tre liste distinti per un assurdo premio di maggioranza. Ora, se una maggioranza chiamata a governare in una situazione simile lo facesse con buonsenso e con rispetto di "chi sta dall'altra parte" della tribuna consiliare… andrebbe pure bene. Ma a Belgioioso, nonostante le belle premesse fatte nelle prime settimane dalla neo Sindaca, in cui veniva richiesta alle minoranze collaborazione, non sta andando proprio così. Voglio raccontare solo alcune situazioni emblematiche: ai Consiglieri di minoranza non è concessa la libertà di colloquiare liberamente con i funzionari comunali se non previo appuntamento il mercoledì dalle 12 alle 14 ed il sabato dalle 11 alle 12, per non turbare il regolare svolgimento delle funzioni amministrative; i consiglieri di minoranza non possono avere un posto in municipio dove esercitare le proprie funzioni, quei locali da noi individuati come disponibili servono alla maggioranza, agli Assessori, ai Dipendenti Comunali, alle organizzazioni sindacali, alle società sportive… insomma vanno bene per tutti ma non per la minoranza! Per non parlare della convocazione dei consigli comunali, mai con più di 3/4 giorni d'anticipo, le ultime tre volte sempre il sabato ad orari variabili, una volta alle 9, un'altra nella settimana centrale d'agosto con pubblico di 5 persone alle 21, un'altra ancora prima alle 14,30 per poi anticiparlo alle 11,30. Nell'ultimo Consiglio si è discusso di tasse, dell'alienazione della farmacia comunale, (ma come? L'abbiamo appena aperta e già la vendiamo?), delle civiche benemerenze, di question time sul degrado del cantiere per l'argine di Santa Margherita in cui il conto è arrivato a più di 1 milione di euro e lontano dalla sua conclusione e tanto altro…. ma quando un cittadino, nel malaugurato caso, provasse a scovare nel verbale della seduta di quanto si è discusso, non troverebbe nulla. Non un cenno al dibattito, alle posizioni prese, al merito delle discussioni a seguito degli interventi dell'opposizione, solo poche parole che informano che c'è stata un'interpellanza, l'indicazione dei voti favorevoli e contrari…amen. Parlando con i cittadini scopro che si sentono esclusi, "una votata e via!" per essere educati. Raccolgono dagli organi ufficiali scampoli di informazioni slegate e contrastanti, perdendo così quel poco d'interesse che la politica di palazzo fa di tutto per fargli dimenticare. Andrea Staniscia Consigliere comunale di minoranza