Pavia pronto per Novara E' il ritorno di una classica

Oggi e domani, sempre in mattinata, i giocatori del Pavia proseguiranno il loro lavoro di preparazione della trasferta di Novara. Venerdì mattina, poi, ci sarà una leggera sgambata e nel pomeriggio la partenza in direzione del Piola. A parte Pederzoli il gruppo lavora praticamente al gran completo, ha ripreso anche Sereni assente nelle ultime gare. In casa novarese salterà la gara con il Pavia il centrocampista Simone Pesce che ha collezionato quattro ammonizioni nelle prime cinque gare e per lui è scattato un turno di squalifica. Designato ieri il direttore di gara dell'attesa sfida di venerdì sera: sarà il fischietto pugliese Lorenzo Illuzzi di Molfetta. NOVARA Torna venerdì sera, alle 20,45, allo stadio Piola di Novara la sfida che celebra una rivalità diventata fortissima tra Pavia e Novara, e nata nel campionato 2002-2003, nel girone A di serie C2, nella lotta per il primo posto finale. In quell'occasione gli azzurri di Marco Torresani trionfarono chiudendo il campionato a quota 70 punti, dieci in più dei piemontesi (60) che poi salirono, comunque in C1, grazie ai play off dove superarono prima la Pro Sesto e poi Sud Tirol. L'ultimo confronto diretto tra le due squadre risale al torneo 2006-2007 di C1: all'andata finì 1-1 al Fortunati, mentre a Novara la squadra piemontese vinse 3-0. Al termine di quella stagione il Pavia retrocesse in C2 e quando tornò nel 2010-11 nella Prima Divisione (ex C1) non trovò più il Novara, promosso in B al termine dell'annata sportiva precedente. Dopo alcune stagioni in B, con la parentesi di un campionato addirittura in A, la formazione piemontese è ora tornata in Lega Pro dopo la sconfitta nei play out contro il Varese. Fino all'ultimo il presidente dei novaresi, Massimo De Salvo, ha cercato di mantenere la sua squadra in B con una lunga battaglia legale durata tutta l'estate. Il club ha vinto il ricorso al Coni contro la decisione della Lega di B di ridurre a 21, senza ripescaggi, l'organigramma della nuova stagione, ma poi il Collegio di garanzia non ha accolto la domanda di ammissione alla serie cadetta dei novaresi, premiando, invece, Il Vicenza. Un boccone amaro da digerire per un Novara che aveva allestito una squadra, secondo gli intenti, pronta per partecipare alla serie B e che, sulla carta, doveva essere tra le favorite del girone A di Lega Pro. Ma sul campo di gioco in queste prime giornate il Novara del tecnico Domenico Toscano, ex Ternana, non ha certo convinto. Dopo la sconfitta all'esordio al Brianteo con il Monza (0-2) è arrivata l'unica vittoria di quest'avvio, quella di misura (1-0) sulla Feralpisalò. Poi tre pareggi di fila ad Alessandria (1-1), al Piola contro la Cremonese (0-0) e a Busto Arsizio con la Pro Patria (2-2). Cinque punti complessivi, sei meno del Pavia di Riccardo Maspero. Per il Novara la sfida di venerdì sera sul sintetico del Piola sarà, quindi, già fondamentale per non perdere altro terreno sulle avversarie nella corsa ai primi posti. Una formazione che finora ha deluso, quella di mister Toscano sul piano del gioco. Tatticamente nel 3- 4-3 proposto dal tecnico di origini calabresi gli esterni finora impiegati, Garufo e Garofalo, non sono stati incisivi e in attacco non ha brillato l'argentino Pablo Gonzales, uno dei protagonisti della promozione dei piemontesi dalla B alla A. E non è escluso che proprio il sudamericano possa rischiare il posto nel tridente a fianco del centrale Evacuo e di Corazza. Al suo posto potrebbe partire contro il Pavia dal 1' il giovane talento Jacopo Manconi, che il Novara ha pescato tre stagioni fa in Eccellenza al Villanterio. Il 20enne milanese ha riportato una frattura alla terza falange del quarto dito della mano sinistra nel corso di Pro Patria-Novara, ma si è allenato regolarmente in quest'inizio settimana. Enrico Venni