Khorasan, i veterani di al Qaeda che spaventano il Pentagono
Fino a pochi giorni fa l'opinione pubblica mondiale non era nemmeno a conoscenza della sua esistenza. Ma il gruppo Khorasan, formato da veterani di al Qaeda, è stato il primo obiettivo dei raid della coalizione internazionale guidata dagli Usa sulla Siria, secondo quanto reso noto da Washington. La settimana scorsa il direttore per la sicurezza nazionale statunitense, James Clapper, era stato il primo a parlare del pericolo per l'Occidente rappresentato dai qaedisti di Khorasan. Un raggruppamento che secondo esperti di intelligence è vicino al Fronte al Nusra, la branca siriana di al Qaeda, ed è guidato da Muhsin al Fadhli. Questo cittadino kuwaitiano di 33 anni è entrato giovanissimo nelle file dell'organizzazione terroristica, allora guidata da Osama bin Laden. Si trovava in Afghanistan quando avvenne l'invasione americana, nel 2001, che lo costrinse, insieme a molti altri qaedisti, a fuggire in Paesi vicini. Al Fadhli, in particolare, si sarebbe nascosto in Iran, da dove avrebbe raggiunto la Siria nel 2012. Il nome di Khorasan è quello della regione tra Iran, Afghanistan, Turkmenistan e Uzbekistan che i membri di questo gruppo avrebbero individuato come la base per preparare una controffensiva jihadista nei confronti dell'Occidente. Al Fadhli è considerato come una figura di primo piano di al Qaeda da molto tempo. Il quotidiano saudita Arab Times lo indica come il vero leader di al Qaeda in Siria. Khorasan non ha come missione quella di combattere sul campo, come il Fronte al Nusra e lo Stato islamico (Is), ma di reclutare jihadisti con passaporto occidentale da impiegare per attentati in Europa e in America.