Vertici Maugeri, incontro col sindaco ma a porte chiuse
PAVIA Domani alle 14, al Mezzabarba, il sindaco Massimo Depaoli incontrerà i vertici Maugeri per fare il punto su vertenza stipendi e piano industriale. Il consigliere Davide Ottini con delega al lavoro aveva invitato, uno per uno, parlamentari e consiglieri regionali, dal suo profilo Facebook, ma ieri dalla segreteria del sindaco arriva la smentita: «È un incontro solo col sindaco, pertanto non è stato "aperto" a nessun altro rappresentante del territorio. Nel caso si rendesse opportuno convocare un tavolo di confronto e condivisione, a seguito di questo primo incontro interlocutorio, sarà premura comunicarvelo con il dovuto preavviso». Tra i destinatari i consiglieri regionali Angelo Ciocca, Giuseppe Villani e Iolanda Nanni, i parlamentari Chiara Scuvera, Alan Ferrari e Gian Marco Centinaio, l'assessore regionale Mario Melazzini. La consigliera M5S Nanni ha pubblicato la mail su Facebook: «Noi rappresentanti istituzionali del territorio saremo chiamati quando lo riterranno opportuno – scrive Nanni –. E tutto questo a due giorni dal cosiddetto tavolo istituzionale già partito la settimana scorsa quando la sottoscritta fu esclusa dagli invitati. Che senso ha un incontro fra sindaco (che non ha alcuna competenza in materia) e dirigenza Maugeri, escludendo consiglieri regionali e parlamentari, nonché assessori e sottosegretari dei ministeri che invece hanno competenza e strumenti per intervenire?». In Comune sono arrivate lettere dei lavoratori. «L'incontro è interlocutorio, era stato concordato così – spiegano dal gabinetto del sindaco – per non far calare l'attenzione e far sentire ai lavoratori la vicinanza del Comune. Nessuna volontà di esclusione, quando ci sarà da farsi valere dovremo essere tutti compatti, rappresentanti e istituzioni». «Non c'è volontà di esclusione, ci sarà un altro incontro con vertici Maugeri e il tavolo istituzionale aperto a tutti i rappresentanti del territorio – spiega Ottini – a questo proposito stiamo verificando i motivi per cui alla consigliera Nanni non arrivano gli inviti». (a.gh.)